Ferruccio Sansa ha 52 anni
Ferruccio Sansa ha 52 anni
"La malattia porta sempre solitudine, questa ancora di più perché ti obbliga alla quarantena. Ma quello che è capitato a me è paradossale. Per fare il tracciamento dei miei contatti ho dovuto fare un post su Facebook. E pensare che avevo scaricato sin da subito Immuni, ma l’operatore dell’Asl mi ha risposto che non sapeva cosa farne". Ferruccio Sansa, un passato da penna ruvida del Fatto Quotidiano e un presente da consigliere regionale della Liguria dopo aver provato a sfilare la poltrona di governatore al collega Giovanni Toti, nell’unica alleanza Pd-Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni amministrative, benché abbia avuto un tampone negativo (oggi ne farà un altro) ha avuto tutti i sintomi del Covid: febbre alta, mal di gola e perdita completa dell’olfatto. E...

"La malattia porta sempre solitudine, questa ancora di più perché ti obbliga alla quarantena. Ma quello che è capitato a me è paradossale. Per fare il tracciamento dei miei contatti ho dovuto fare un post su Facebook. E pensare che avevo scaricato sin da subito Immuni, ma l’operatore dell’Asl mi ha risposto che non sapeva cosa farne".

Ferruccio Sansa, un passato da penna ruvida del Fatto Quotidiano e un presente da consigliere regionale della Liguria dopo aver provato a sfilare la poltrona di governatore al collega Giovanni Toti, nell’unica alleanza Pd-Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni amministrative, benché abbia avuto un tampone negativo (oggi ne farà un altro) ha avuto tutti i sintomi del Covid: febbre alta, mal di gola e perdita completa dell’olfatto. E con lui quattro dei cinque componenti della sua famiglia (la moglie e due dei tre figli). Lo raggiungiamo al telefono mentre è in quarantena nella sua casa di Genova.

Pronto Sansa, come sta?

"Oggi, facendo i debiti scongiuri, meglio. La febbre è andata via, resta la spossatezza e la perdita dell’olfatto".

Com’è nato tutto?

"Mio figlio più grande, di 15 anni, ha avuto la febbre per dodici ore. Pochissimo, però essendo iper prudenti gli abbiamo fatto fare subito il tampone. Ed è risultato positivo".

E cos’è successo?

"Ci siamo trovati soli. Telefonavamo per sapere che fare, ma all’Asl non ci rispondeva nessuno. Solo il medico di famiglia a cui la Regione ha scaricato tutta questa emergenza. Medici lasciati soli con tutti i pazienti da seguire. Ma non voglio fare polemica".

Però da ex candidato governatore le sue parole suonano proprio come una polemica?

"Assolutamente, voglio solo suonare la sveglia per far capire quello che sta succedendo. Nessuno fa il tracciamento".

Per questo ha fatto il post?

"Esattamente. A parte chiedermi che scuola frequenti mio figlio, non mi hanno chiesto niente delle palestre o delle piscine frequentate, degli ultimi incontri con amici o conoscenti. Sono mesi che tutti parlano di tracciamento per contenere i contagi e poi nessuno se ne preoccupa".

Ci risiamo... viene fuori la vis polemica dell’ex candidato...

"Ma ci troviamo all’arrivo della seconda ondata e non facciamo nulla. Il risultato lo abbiamo visto ieri, la Liguria aveva il 24% di positivi tra quanti hanno fatto il tampone, quindici volte di più della Basilicata, il doppio di qualunque altra regione. E il limite previsto dovrebbe essere quello del 3%. Con questi numeri in Liguria la situazione è fuori controllo".

Perché?

"Hanno spinto in tutti i modi per eliminare il distanziamento sui mezzi pubblici, lo hanno ridotto nei luoghi di culto, hanno criticato le forme di contenimento e ora eccoci qui: con i contagi che esplodono da Ponente a Levante. Fare come stanno facendo adesso ci porta dritti a un nuovo lockdown".

È un’analisi impietosa....

"L’interrogativo che mi faccio è: cosa è stato fatto durante tutti questi mesi per prepararci alla la seconda ondata?".

E la sua risposta qual è?

"Nulla. Siamo stati lasciati soli. Così Berlusconi, Trump e Briatore in quattro giorni guariscono, ma il cittadino di 80 anni non sa neanche chi chiamare".

Ma ci sono numeri verdi, le Asl, Immuni...

"L’anello debole sono le regioni, a cominciare da quelle considerate modello come la Lombardia e la Liguria. Questo è il risultato di aver privatizzato la sanità. Con il risultato che le rianimazioni ai privati non interessano e non ci sono posti letto sufficienti".

Non crede che si debba utilizzare il Mes per migliorare le risposte sanitarie di cui parla?

"Le Regioni devono chiedere al Governo. Il Governo deve decidere dove reperire i fondi che servono: eventualmente fare ricorso anche al Mes".

Sì, ma Ferruccio Sansa li prenderebbe i soldi del Mes?

"Prima bisogna utilizzare i fondi del recovery fund e poi se ce n’è bisogno sì, sempre che le condizioni a cui l’Europa ce li concede non ci schiantino".