Una situazione da "economica di guerra", un tessuto fortemente provato dai mesi di lockdown prima e di limitazioni poi, hanno favorito le mafie. Clan "pronti ad approðfittare della situazione emergenziale" dovuta alla pandemia "grazie alla gigantesca disponibilità di denaro accumulato, al cospetto di un Paese che si va impoverendo ulteriormente". Strategia che rappresenta "un attacco allo Stato". È il quadro della Relazione sull’attività delle mafie nell’emergenza Covid-19, svolta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie.