Frosinone, 10 gennaio 2019 - Dopo la denuncia di alcuni genitori preoccupati, due maestre di una scuola d'infanzia di Cassino sono sospese dalla polizia su ordine della Procura. Nei loro confronti è scattata la misura interdittiva della sospensione dall'esercizio di pubblico ufficio di insegnante. 

Per le due maestre, di 54 e 63 anni, sono stati emessi due provvedimenti interdittivi di 12 mesi. Le indagini sono scaturite dalla denuncia di alcuni genitori che portavano i figli nella scuola dell'infanzia di via Zamosch a Cassino. I piccoli erano riluttanti ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. 

La denuncia è stata raccolta dalla sezione minori della squadra mobile di Frosinone, che ha indagato fino a giungere stamani ad allontanare delle due insegnanti dai bambini della scuola, piccoli che vanno dai da 2 anni a 4 di età.

Gli investigatori hanno scoperto, grazie anche a intercettazioni e telecamere nascoste, che i piccoli erano sottoposti quotidianamente dalle maestre a comportamenti violenti. Le insegnanti, secondo l'accusa, spintonavano,  strattonavano, e in alcuni casi percuotevano con schiaffi alla testa i bimbi, costringendoli a rimanere con il capo riverso sul banco. Punizioni e umiliazioni che hanno fatto temere per la incolumità dei bambini e che hanno portato al provvedimento cautelare che prevede la sospensione dal lavoro. 

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UN CASO ANCHE ALLA MAGLIANA - E spunta un caso di maltrattamenti anche alla scuola dell'infanzia comunale "Pescaglia"nell'omonima via del quartiere Magliana. Sospesa una maestra con un'ordinanza emessa dal Tribunale di Roma. La donna è accusata di maltrattamenti in famiglia aggravato nei confronti dei minori a loro affidati. Le indagini avevano accertato, attraverso un sistema di intercettazione ambientale audio-video,  installato dove si svolgevano le attività scolastiche, che l'indagata maltrattava abitualmente i minori, bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni, con vessazioni psicologiche e fisiche. Registrati diversi episodi di violenza: sculacciate, schiaffi e il ricorso abitale ad urla per rimproverare i bambini.

Pochi giorni fa , l'8 gennaio, i carabinieri hanno arrestato tre maestre e una collaboratrice scolastica, ritenute responsabili di maltrattamenti ai Castelli Romani.