Arresto a marzo di Vasvija Husic
Arresto a marzo di Vasvija Husic

Roma, 20 giugno 2019 - Il 30 maggio scorso era stata accompagnata dai carabinieri nel carcere di Rebibbia, per scontare la pena definitiva a 25 anni di reclusione. Ma grazie al suo stato di gravidanza, la ormai celeberrima ‘Madame furto’ è riuscita a ottenere il beneficio del differimento pena, cioè scontare la condanna dopo il parto. Approfittando della sua libertà, martedì la donna è tornata subito al ‘lavoro’, in compagnia di tre complici, ed è stata nuovamente arrestata, dai carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto. È tornata così a colpire usando la stessa tecnica di Sophia Loren nel film "Ieri, Oggi, Domani": evitare il carcere con continue gravidanze. I militari in servizio in abiti civili, dopo aver riconosciuto la borseggiatrice Vasvija Husic, 32enne rom di origini bosniache, già madre di 10 figli, in compagnia di tre ‘colleghe’, di 36, 22 e 14 anni, hanno seguito i loro spostamenti, all’interno della fermata metropolitana Flaminio. Fino a quando il quartetto ha preso di mira una turista 86enne del Perù, disabile in sedia a rotelle, rubandole il borsello con il denaro, approfittando della calca e dopo averla accerchiata. Sfortunatamente per loro, i Carabinieri le stavano seguendo e sono intervenuti bloccando le 4 donne e recuperando la refurtiva.

Dopo l'arresto, ‘Madame Furto’ e le altre due maggiorenni sono state sottoposte al rito direttissimo, nel corso del quale il giudice ha convalidato l’arresto e ne ha disposto l’accompagnamento presso il carcere di Rebibbia femminile. Sul caso della borseggiatrice recidiva è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: "Questa maledetta ladra in carcere per trent’anni, messa in condizione di non avere più figli, e i suoi poveri bimbi dati in adozione a famiglie perbene". Un commento a caldo che ha però scatenato una serie di reazioni rabbiose sui social, compresi insulti, parolacce e inviti a "sterilizzare la rom come facciamo con gli animali". Sotto il post del vicepremier, infatti, oltre tremila commenti di (quasi) altrettanti utenti inferociti, in un’escalation di insulti, senza alcuna moderazione da parte dei gestori della pagina. E tra le ‘vittime’ degli improperi finiscono anche il presidente della Camera Roberto Fico e il Papa. Tra chi invita a chiuderle "le tube" e chi ne auspica la sterilizzazione, c’è anche chi la vorrebbe mandare con "un barcone in mezzo all’Oceano per meditare...con biglietto di solo andata..." o renderla "invalida" e chi invoca una "bella martellata sulle mani e una sulla faccia" o addirittura "una pallottola in fronte".

Poche, a dire il vero, le voci che si alzano in dissenso. Fra loro, la maggior parte insiste nel sottolineare come i toni del post di Salvini non siano "adatti al ruolo istituzionale", invitando il ministro ad abbassarli perché "incompatibili con la carica di vicepremier". Ancora meno, quanti tentano di calmare gli animi nei commenti. E a chi ci prova, ecco arrivare una scarica di insulti e di maledizioni: "Magari ti rubano i casa", "ti devono rubare tutto", "portateli in casa tua" e "magari muori". Una rabbia social che si è scatenata dopo la notizia che la donna, rimessa in libertà per il suo stato di gravidanza, era tornata a rubare.