11 apr 2022

Macron tira un sospiro di sollievo Ma al ballottaggio la partita è aperta

Il presidente vicino al 28% e precede di cinque punti Marine Le Pen, data alla vigilia in forte rimonta. Sorprendente 22% per il populista di sinistra Mélenchon: sarà decisivo. Spariscono socialisti e gollisti

giovanni serafini
Cronaca
Parigi, il presidente Emmanuel Macron, 44 anni, incontra i propri sostenitori al comitato elettorale per festeggiare il risultato del. primo turno
Parigi, il presidente Emmanuel Macron, 44 anni, incontra i propri sostenitori al comitato elettorale per festeggiare il risultato del. primo turno
Parigi, il presidente Emmanuel Macron, 44 anni, incontra i propri sostenitori al comitato elettorale per festeggiare il risultato del. primo turno

di Giovanni Serafini Emmanuel Macron al 27,6 per cento, Marine Le Pen al 23. Gli scrutini del primo turno delle presidenziali francesi, anticipati già subito dagli exit poll, hanno messo in evidenza quel che già tutti sapevamo: saranno l’attuale presidente e la leader dell’ultradestra a scontrarsi al secondo turno, il 24 aprile, per la conquista dell’Eliseo. La novità, che ha fatto tirare a molti un respiro di sollievo, è che il vantaggio di Macron sulla Le Pen si è rivelato più forte del 2% previsto dagli istituti demoscopici. È stato un successo per il presidente-candidato, che rischiava di essere battuto in termini di voti dalla sua avversaria: da mesi spirava infatti per lui una brutta aria, tenendo conto del malessere generale che si respira nel Paese (anche a causa della pandemia e della guerra contro l’Ucraina), puntualmente strumentalizzato dai gilet gialli e da tutti i movimenti estremisti, di destra e di sinistra. La risposta delle urne ha invertito la tendenza in atto da settimane, che dava lui in calo e Marine in ascesa. I giochi, tuttavia, non sono fatti. Le intenzioni di voto ora dicono che al secondo turno Macron vincerebbe 54 a 46, ma Marine Le Pen potrà attingere a un serbatoio importante di voti: quelli di Zemmour (7,2%), quelli della destra radicale che si riconosce in Fillon e in Ciotti e – forse – quelli una parte dell’ultrasinistra che non sopporta la politica liberale e mondialista condotta all’Eliseo. Tutti insieme questi voti rappresenterebbero una percentuale importante, abbastanza vicina al 50 per cento. Macron avrà a disposizione i suffragi dei Républicains (ma non tutti), che sotto la guida di Valérie Pécresse si sono fermati sotto un patetico 5%. Voteranno per lui – lo hanno già annunciato – i seguaci della socialista Anne Hidalgo (che tuttavia ha ottenuto solo un avvilente 1,7%) ...

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