Il presidente francese Emmanuel Macon ha cambiato apparecchio e numero di telefono in seguito alle rivelazioni secondo cui si sospetta che anche lui rientrasse fra le vittime dello spyware Pegasus. Non è chiaro tuttavia se il software fosse stato effettivamente installato sul telefono utilizzato dal presidente Macron, ma il suo nome compare nella lista dei 50mila contatti potenziali vittime. La vicenda ha nelle scorse ore allarmato Parigi al punto da indurre lo stesso presidente Macron, ieri, a convocare un consiglio di difesa "straordinario dedicato al caso Pegasus e alla questione della sicurezza informatica". Nel frattempo il Regno del Marocco ha deciso di querelare per diffamazione Forbidden Stories e Amnesty International, che hanno pubblicato le notizie su Macron. Le autorità di Rabat sono state accusate non solo di aver hackerato i cellulari di una decina di noti giornalisti d’inchiesta ma di aver cercato di violare anche lo smartphone del capo dell’Eliseo. Il Marocco ha respinto tali accuse e ora, tramite la giustizia francese, intenderebbe "far luce" sulla vicenda.