Florent Manaudou, 30 anni, nuotatore francese fratello di Laure, mentre bacia la fidanzata Pernille Blume, danese, 27 anni
Florent Manaudou, 30 anni, nuotatore francese fratello di Laure, mentre bacia la fidanzata Pernille Blume, danese, 27 anni
Lorenzo Moroni Certo che in un momento così speciale, di festa, pieno di emozioni per lo sport azzurro protagonista di un’impresa epica con la vittoria dell’oro olimpico nell’alto e nei 100 metri, censurare un bacio sarebbe follia. Florent Manadou e Pernille Blume sono i due nuotatori ’peccatori’:...

Lorenzo

Moroni

Certo che in un momento così speciale, di festa, pieno di emozioni per lo sport azzurro protagonista di un’impresa epica con la vittoria dell’oro olimpico nell’alto e nei 100 metri, censurare un bacio sarebbe follia. Florent Manadou e Pernille Blume sono i due nuotatori ’peccatori’: lui, argento per la Francia sui 50 stile libero, lei bronzo per la Danimarca. Sono fidanzati, ma il loro bacio a bordo vasca è stato additato come una palese violazione del regolamento sanitario di questi giochi olimpici al tempo del Covid. ’Ma ci faccia il piacere’ direbbe Totò. È vero che Il Playbook dei Giochi vieta qualsiasi tipo di bacio o festeggiamento per evitare cluster. Ma nel caso di Florent e Pernille stiamo parlando di una coppia di fidanzati e non di due ragazzi che si sono incontrati e piaciuti una sera d’estate. Le immagini della loro passione hanno fatto il giro del mondo suscitando le critiche di qualcuno perché in tempo di Covid non ci si bacia? Ma per favore. Evviva chi si è emozionato invece. Non dimentichiamoci che gli atleti sono super controllati, tamponati e vivono in una bolla. Allora a questo punto, regolamento alla mano, dovremmo indignarci di più per l’abbraccio tra Gimbo Tamberi e Marcell Jacobs subito dopo il traguardo dei 100 tagliato dal velocista azzurro prima di tutti. No, non ci scandalizziamo affatto. Anzi, alla faccia del Covid, quell’abbraccio resterà per sempre scolpito nella memoria di tutti come simbolo di un’impresa epica. Un po’ come l’urlo di Tardelli nel 1982.