Beatrice Venezi, 31 anni,. di Lucca, dirige tre orchestre: «Le professioni hanno un nome preciso. Io sono ’direttore d’orchestra’»
Beatrice Venezi, 31 anni,. di Lucca, dirige tre orchestre: «Le professioni hanno un nome preciso. Io sono ’direttore d’orchestra’»

Piero

Fachin

Premesso che Beatrice Venezi ha tutto il diritto di definirsi come le pare, anche la grammatica ha le sue regole. E se il termine direttore prevede il corrispettivo femminile singolare, che per inciso è direttrice, beh, allora non si capisce perché non dovremmo usarlo. "La mia posizione ha un nome preciso e nel mio caso è quello di direttore d’orchestra, non di direttrice", ha sostenuto lei dal palco di Sanremo. Ignorando con ciò, tuttavia, che la lingua ovviamente evolve, e che il termine per il suo ruolo lavorativo era stato messo nero su bianco decenni fa, quando – a titolo di esempio – le donne non potevano entrare in polizia, o nell’esercito, e non potevano aspirare a comandare una Prefettura, un ufficio statale strategico, o a rivestire un ruolo dirigenziale degno.

Nel frattempo il mondo è cambiato. Ma noi, purtroppo siamo al punto di partenza. E allora scegliere il maschile o il femminile diventa una questione politica, non di corretto uso della lingua italiana. Beatrice Venezi è, oggettivamente, una eccellente direttrice d’orchestra, e continuerò a chiamarla così perché il vocabolario e la Storia lo consentono, e perché così riesco a definirla meglio. Quanto più una parola è in grado di assumere un significato preciso, tanto più il messaggio è comprensibile. Tutto qui. Anzi, un’ultima cosa: a Sanremo è stata bravissima. Una eccezionale musicista. Parola - fortunatamente - indeclinabile.