Viviana Ponchia Diletta Leotta si domanda perché su di lei venga sparso tanto veleno. Io le domando: sta scherzando? Perché è brava, bella e famosa. Perché da Eva fino a Belen ogni divina scesa in questo mondo cattivo ha patito la stessa pena. Perché nel nostro piccolo viviamo tutti immersi...

Viviana

Ponchia

Diletta Leotta si domanda perché su di lei venga sparso tanto veleno. Io le domando: sta scherzando? Perché è brava, bella e famosa. Perché da Eva fino a Belen ogni divina scesa in questo mondo cattivo ha patito la stessa pena. Perché nel nostro piccolo viviamo tutti immersi dentro il chiacchiericcio e siamo spiati dal buco della serratura. Perché dopo il Grande Fratello la vita non può più essere la stessa. Perché il privato è diventato pubblico. Perché su Facebook c’è chi scrive "situazione sentimentale complicata" e la vecchia compagna delle medie non manda i droni ma scatena l’inferno per saperne di più. Perché il telefono senza fili era un gioco che da bambini ci faceva impazzire. Perché è cambiata la sostanza del pudore. Perché siamo tutti comari.

Perché c’è del buono anche nel gossip se il Cnr ha organizzato un convegno sulle sue virtù rivalutandolo come forma di comunicazione utile a garantire un certo ordine sociale. Perché il pettegolezzo influenza persino le scelte in campo economico: pensi che dietro ci sia chissà quale ragionamento e invece tutto dipende dalla reputazione. Perché occuparsi dei fatti degli altri fa dimenticare i propri. Per procurarci un alibi. Perché il 31 agosto 1997 Diana Spencer è morta inseguita dai fotografi e da quella sera ha trionfato la dittatura della copertina. Perché la luna ha una faccia scura. Perché questo non è il mondo che vorremmo ma, come diceva mia nonna, quando finalmente arriva la bicicletta bisogna pedalare.