Era il 13 marzo 2013, Papa Francesco, appena eletto, pronuncia le prime parole: «Mi hanno scelto dalla fine del mondo»
Era il 13 marzo 2013, Papa Francesco, appena eletto, pronuncia le prime parole: «Mi hanno scelto dalla fine del mondo»

Lucetta

Scaraffia

immagine di sé che Bergoglio ha voluto dare è senza dubbio quella di un Papa con grandi idee di riforma, frenato però dai suoi collaboratori: dopo otto anni di pontificato, i fedeli cominciano ad avere dei dubbi che sia questa la situazione.

Certo in questi otto anni ci sono stati momenti molto alti, iniziative di Francesco che hanno aperto grandi aspettative: Laudato si’– che ha fatto scoprire a tutto il mondo come la crisi ecologica non sia solo un problema dei paesi industriali, ma sia pagata soprattutto dalle zone più povere del pianeta – ha reso la cura del creato un primario obiettivo dei cristiani. Bergoglio ha sottolineato come il cristianesimo si realizzi nella misericordia piuttosto che in un rigido codice di norme morali, misericordia subito applicata nell’apertura ai divorziati risposati e alle donne che hanno abortito, il cui peccato non figura più nella lista delle colpe più gravi, quindi riservate ai vescovi.

Ma le sue parole, per quanto belle, rimangono troppo spesso solo parole. Come le denunce sulla servitù in cui sono tenute molte religiose, o la promessa di nuove modalità, più severe e trasparenti, con cui affrontare lo scandalo degli abusi sessuali, che mai sono state realmente messe in atto. Molte delle sue realizzazioni, come le riforme di intere sezioni della Curia, non convincono e non sembrano porre rimedio a un governo autoritario e clientelare.