Davide

Nitrosi

Ha cominciato la corrente Colpi di luce, leader Chiara Ferragni: "Che schifo che fate, politici", post corredato dalla figurina di Matteo Renzi, il cattivone. Segue il dibattito, proprio nel giorno in cui i partiti avrebbero dovuto decidere quando votare in Senato il ddl Zan (la madre di tutte le battaglie). Immaginiamo la spaccatura sul lodo Ferragni nel Pd, diviso fra lettiani, Base riformista, Giovani turchi e parecchi influencer. Neppure il tempo di una riunione ed ecco che a dettare la linea tocca alla corrente Faccio brutto (hit rap del 2013), leader Fedez: "Stai Sereno Matteo, oggi c’è la partita. C’è tempo per spiegare quanto sei bravo a fare la pipì sulla testa degli italiani dicendogli che è la pioggia". Spazzatura? Macché, politica (sigh). Parlano i Ferragnez e l’eco vola sul gregge disperso nei social di una sinistra salottiera e web, che non è più manco gauche caviar, semmai sinistrina da apericena, due olive, cous cous e mojito, anzi no, Traminer, che l’altro lo beve Salvini. Vorrei ma non posto: è questa la sinistra? Fedez e Ferragni sono le nuove icone del sole dell’avvenire? Portate il defibrillatore. Se qualcuno prova a dire che Fedez e signora sono i paladini dei diritti civili, è il momento di rianimare la sinistra. Coraggio, il volto del progressismo non può essere una coppia di vip. La sinistra si occupa dei giovani precari, degli sfruttati, affonda nella realtà. Sinistra, dicci qualcosa. Ma che non sia un like ai Ferragnez.