Marco

Buticchi

isogna trovarcisi!", direbbe qualcuno. E, in effetti, deve essere difficile vestire i panni di Keith Urban, cantante e marito di Nicole Kidman. La bella attrice australiana afferma, infatti, che il consorte non è geloso e, forse perché artista, capisce la finzione del set persino quando Nicole si avventura in scene di sesso. Sposare una diva di Hollywood presuppone una certa abitudine alla pressione mediatica. Ma trovarsi alla prima e far da spettatore alla propria moglie tra le braccia di un altro implica una riflessione più complessa, almeno per noi comuni cittadini.

Vale ancora la pena, nel terzo millennio, di manifestare un sentimento antico come la gelosia? Nel mondo del poliamore, della pansessualità, asessualità, dell’abbattimento delle barriere di genere, è ancora logico mostrarsi gelosi? Forse si giungerà un giorno al trattato Schengen anche sulle coppie: amore libero e senza più confini. Nel frattempo fioccano sempre più numerosi i casi di vacanze separate, di lunghi periodi di riflessione, di unioni che scoppiano a tempo e si riconciliano in date prestabilite. In quei casi, incredibile a dirsi, non è previsto neppure un cenno d’obbligatorio pentimento. Mi auguro che sulle ‘malefatte’ del momento d’interregno cali il silenzio assolutorio. Chissà se mondo nuovo e senza tabù si apre dinanzi alle coppie del domani. Sarà, ma a me piace ancora essere ‘all’antica’!