Roberto

Pazzi

Dunque, in Germania la consuetudine del lei cede alla strisciante invasione del tu. Trovo la tendenza un’ingannevole concessione ad apparenti modalità più democratiche di comunicazione, soprattutto nell’ambito pedagogico della scuola e dell’università o comunque in quello della formazione del pensiero. Il modello del percorso nella civiltà occidentale è nella paideia greca, la classica educazione dei giovani ad opera degli anziani. Il modello AlcibiadeSocrate, per intenderci, del rapporto fra discepolo e Maestro.

Abbiamo fame di Maestri, queste guide preziose e così rare nel processo della crescita interiore. E il lei dell’autorevolezza nella comunicazione continua ad essere quell’utile paratia che tutela lo scambio, un’invisibile predella dall’alto della quale scorre ancora più veloce il grande fiume della sapienza. "La giovinezza cupida di pesi" secondo Saba ha l’ansia di assumere una forma, liberandosi dall’essere informe.

E il processo di assimilazione avviene meglio se il Maestro è alto e altro, e non confonde con una facile e demagogica confidenza i ruoli della relazione.

Ho un esempio personale da portare, con l’unico Maestro della mia giovinezza. Con Vittorio Sereni ci siamo scambiati lettere per più di vent’anni, dandoci del lei come avveniva sempre nella conversazione. Ma era proprio quest’aura di rispetto reciproco e di autorevolezza a permettere quello scambio dal valore unico e assoluto nella mia vita.