Un’ordinazione sacerdotale. Il vescovo di Firenze ha annunciato che l’anno prossimo non ci sarà alcun seminarista
Un’ordinazione sacerdotale. Il vescovo di Firenze ha annunciato che l’anno prossimo non ci sarà alcun seminarista

Lucetta

Scaraffia

Secondo il cardinale Betori, arcivescovo di Firenze, il fatto che nel 2021 non ci saranno in diocesi nuovi seminaristi si deve al rifiuto di scelte definitive da parte dei giovani, come proverebbe anche la diminuzione dei matrimoni, soprattutto religiosi. Certo, le nuove generazioni sono abituate a vivere nella provvisorietà, ed è stato insegnato loro di scuotersi di dosso ogni definizione identitaria considerata definitiva, come l’identità sessuale.

Ma in realtà esiste un ruolo che i giovani prendono molto sul serio, e per il quale cercano di realizzare rapporti che garantiscano continuità e durata, ed è quello di genitori. Quando una coppia – anche non sposata – decide di avere un figlio, quasi sempre è disposta a combattere per il proprio rapporto. Spesso, almeno uno dei membri della coppia è figlio di separati, e comunque entrambi sanno da parenti e amici quali disagi e sofferenze comporti la fine della famiglia. Da qui deriva una nuova saggezza, che non è obbedienza alle istituzioni, alla morale, ma volontà di evitare dolore ai figli. Una scelta di amore, che diventa capacità di resistere.

Penso piuttosto che l’assenza di seminaristi sia segnale del discredito in cui è caduto il sacerdozio, raccontato dai media per gli scandali causati da pedofili o assetati di potere, e testimoniato nella realtà da figure spesso scialbe e modeste, come rivela la povertà delle loro omelie.