Viviana

Ponchia

Nascondere una storia d’amore è impossibile anche se c’è un Kennedy di mezzo. E tentare di farlo è sempre un peccato perché uno dei privilegi di essere innamorati è farlo sapere agli altri. Federica Pellegrini ci ha preso gusto. Sono anni che glissa sulla relazione con il suo tecnico Matteo Giunta, cugino dell’ex fidanzato Filippo Magnini, sospettato di essere stato la causa della rottura. E da mesi ciclicamente esce allo scoperto. L’ultima ufficializzazione è di ieri. Una foto su Instagram con bacio porta alla risoluzione finale: "Io e te per sempre e tutto il mondo fuori: sì". Lui si è inginocchiato e le ha dato l’anello. Si sposano. Sorpresi? Solo i più distratti. La prima confessione è dell’estate scorsa dopo la storica finale dei 200 metri stile alle Olimpiadi. Circonfusa di luce e adrenalina, la Divina aveva avviato lo sdoganamento del coach: "Matteo è il mio compagno di vita, una persona fondamentale nel percorso umano e sportivo". Ma anche prima solo i tonti ci vedevano un semplice legame professionale. L’abbraccio in diretta agli Europei di Budapest con gli ormoni che danzavano a bordo piscina. La paparazzata inequivocabile a una cena romana. Il fare coppia sui red carpet. E poi, andiamo: lo scorso Natale Federica aveva messo il nome di lui sull’albero. Distillare in maniera così snervante è giusto visti i ruoli e il punto terminale della carriera di lei. Ma non fa bene né a loro né a noi, che all’amore e al gossip chiediamo certezze.