Leonardo

Manera

Sono favorevole alla decisione del tribunale, anche se so bene che così scrivendo sarò metaforicamente messo al rogo da tutte le lettrici.

Il fatto però è che l’uomo, nel corso della relazione, tende (o tendeva, almeno nelle relazioni nate nel secolo scorso) a mettere in atto nei confronti della propria donna una serie di azioni, chiamiamole così, di galanteria finanziaria, per cercare di assicurarsi i favori dell’amata.

Si comincia dalla cena offerta nel ristorantino romantico, con l’obiettivo di ottenere il primo bacio. Poi si prosegue con discutibili orsetti di peluche e luccicante bigiotteria. Quindi si passa a orecchini e collanine. Completi di biancheria intima che il maschione acquista più per gratificare se stesso che per fare un vero regalo alla propria donna, fino al classico anello di fidanzamento, che rappresenta in qualche modo il punto di non ritorno.

L’uomo, l’uomo con radici nel secolo scorso, soprattutto, forse insicuro della propria personalità, punta tutto sul portafogli. Ma se quel portafogli è stato riempito grazie al non pagar le tasse, è pur vero che ne ha beneficiato anche la moglie. Dapprima con l’orsetto di peluche per finire, chissà, con preziosissimi gioielli conservati nella cassaforte dietro al quadro in camera da letto. Sono quei regalini o regaloni che finiranno sotto la lente dell’ufficio delle tasse che, si sa, raramente bada ai sentimenti e molto più spesso al vil denaro.