Il generale Giuseppe Paolo Figliuolo, 60, commissario per l’emergenza
Il generale Giuseppe Paolo Figliuolo, 60, commissario per l’emergenza
di Giulia Prosperetti Il boom di vaccinazioni asfalta nei numeri l’ondata ‘No vax’ che ieri si è riversata nelle piazze. La spinta data dall’introduzione del Green pass unita al richiamo duro e diretto del presidente del Consiglio ha fatto leva soprattutto sui giovani, fascia attualmente chiamata in massa all’immunizzazione. Ma il piano del governo punta a intercettare anche i circa 2 milioni e mezzo di ultrasessantenni che ancora mancano all’appello. Nell’ultima settimana sono stati vaccinati con la prima dose quasi 350mila under 30, 118mila dei...

di Giulia Prosperetti

Il boom di vaccinazioni asfalta nei numeri l’ondata ‘No vax’ che ieri si è riversata nelle piazze. La spinta data dall’introduzione del Green pass unita al richiamo duro e diretto del presidente del Consiglio ha fatto leva soprattutto sui giovani, fascia attualmente chiamata in massa all’immunizzazione. Ma il piano del governo punta a intercettare anche i circa 2 milioni e mezzo di ultrasessantenni che ancora mancano all’appello.

Nell’ultima settimana sono stati vaccinati con la prima dose quasi 350mila under 30, 118mila dei quali tra i 12 e i 19 anni, fascia per la quale è autorizzato solo Pfizer. Numeri che segnano una crescita tripla rispetto a quella degli adulti tra i 50 e i 69 anni, fascia nella quale si sono vaccinati negli ultimi sette giorni con la prima dose in 124mila (78.236 50-59enni e 45.652 nella fascia 60-69). Tra coloro che hanno tra i 20 e i 29 anni – ai quali è stato somministrato Pfizer, Moderna e anche J&J – negli ultimi sette giorni si è, invece, registrato un incremento di 231.180 somministrazioni.

Complessivamente – secondo i dati dell’ultimo Report vaccini – ad oggi in Italia sono state somministrate 64.716.190 dosi con 29.655.097 persone che hanno completato il ciclo vaccinale pari al 54.91 % della popolazione over 12. Nel dettaglio è completamente immunizzato il 90.28% degli over 80; l’82,28% della fascia 70-79 anni; il 70.71% dei sessantenni; il 64.79% della fascia 50-59; il 48.97% nel range 40-49; il 34.29% dei trentenni; il 29.55% della fascia 20-29; e il 12.59% dei più giovani tra 12 e 19. Ma traducendo le percentuali in numeri ad allarmare sono i quasi 3,8 milioni i cittadini tra i 50 e i 69 anni che non hanno fatto neanche la prima dose del vaccino. Secondo la ricerca Response Covid-19, condotta dall’Univesità Statale di Milano e da Swg, le fasce d’età in cui c’è un maggior numero di indecisi o contrari al vaccino sono quelle centrali (25-54 anni) mentre i più propensi sono gli over 65 e i giovani tra i 18 e i 24.

Nel frattempo le regioni, conti delle dosi alla mano, si preparano ad affrontare l’incremento di prenotazioni tra gli under 30 e chiedono garanzie sulle forniture. Ma dagli uffici del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo arrivano rassicurazioni. Attualmente nei frigoriferi sono conservate circa 4 milioni di fiale alle quali andranno ad aggiungersene altre 15 milioni in arrivo ad agosto. Tra luglio e settembre l’Italia può contare su 45,5 milioni di dosi di Pfizer e Moderna con le quali il generale Figliuolo punta a vaccinare l’80% della popolazione. Perplessità sugli obiettivi di immunizzazione in vista dell’inizio dell’anno scolastico emergono dal sindacato Flc Cgil: "Ci sono oltre 8 milioni di studenti che non sarà materialmente possibile vaccinare in un mese".