Con la morte di Rosina Cassetti, avvenuta in circostanze ancora da chiarire, per la quarta volta nel giro di 9 anni

il Natale nelle Marche

si è macchiato di sangue.

La sera del 25 dicembre 2011, una rapina nella dependence di una villa

a Recanati si chiuse con l’uccisione di uno dei malviventi da parte

del padrone di casa.

La banda aveva preso quadri, soldi e gioielli, quando stava per andarsene uno di loro ruppe una finestra con una mazza. Il proprietario si svegliò e, impaurito, sparò con una Smith Wesson verso la finestra, colpendo un albanese di 28 anni. Per il padrone di casa, la vicenda si chiuse con l’archiviazione per legittima difesa. Nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 2014, a San Severino Marche il 13enne Simone Forconi venne ucciso a coltellate in casa dalla madre Debora Calamai: voleva tornare dal padre. La donna venne poi assolta perché ritenuta incapace di intendere e volere al momento dell’omicidio. La sera del 25 dicembre 2018 nel centro di Pesaro il fratello di un pentito fu ucciso a colpi di pistola da due killer incappucciati.