20 apr 2022

L’ultima resistenza di Mariupol Tempesta di fuoco sull’acciaieria

Intensificati i bombardamenti russi: tremila soldati ucraini resistono nel Fort Alamo della città martire. Nei bunker anche centinaia di civili. La strategia del Cremlino: prendere gli occupati per fame

alessandro farruggia
Cronaca
Due soldati russi a Mariupol, la città portuale messa a ferro e fuoco: è in corso l’attacco finale all’acciaieria Azovstal dove sono asserragliati i soldati ucraini e centinaia di civili
Due soldati russi a Mariupol, la città portuale messa a ferro e fuoco: è in corso l’attacco finale all’acciaieria Azovstal dove sono asserragliati i soldati ucraini e centinaia di civili
Due soldati russi a Mariupol, la città portuale messa a ferro e fuoco: è in corso l’attacco finale all’acciaieria Azovstal dove sono asserragliati i soldati ucraini e centinaia di civili

di Alessandro Farruggia L’acciaieria Azovstal – gloria metallurgica dell’Unione sovietica, che sforna acciaio dal 1933 – è il fort Alamo dell’Ucraina. Nei suoi undici ettari di torri e altoforni, pozzi e gallerie, rotaie, bunker e depositi, si sono asserragliati grossomodo 2.500-3 mila tra fanti di marina del 36°, miliziani del battaglione Azov, soldati della 12° brigata della Guardia nazionale e della 56° brigata motorizzata ucraina. E lotteranno fino a che avranno munizioni. Ieri i russi hanno dato l’ennesimo ultimatum ai difensori dell’estrema ridotta di Mariupol – ultimatum come quasi tutti gli altri caduto nel vuoto – e hanno aperto un corridoio umanitario di un paio d’ore, dalle 14 alle 16, per i civili, pare un migliaio, che si sono rifugiati nei sotterranei. Ne sono usciti in 120. "Attraverso brevi corridoi umanitari, 120 civili sono usciti dalle case che si trovano proprio vicino al checkpoint dell’Azovstal", ha confermato all’agenzia Tass una fonte dei separatisti (mentre un’altra ha smentito) dopo che alcune immagini erano circolate su canali Telegram filorussi ed erano stati riprese dalla tv russa. Tutti gli altri civili sono però rimasti con le truppe ucraine. E i russi, persa la speranza di prendere integra la grande e preziosa acciaieria, hanno iniziato a fare quel che volevano fare da giorni: attaccare pesantemente Azovstal. Bombardieri Tu 9 Bear e TM22 Backfire hanno scaricato bombe ad alto potenziale – come le vecchie ’antibunker’ Fab 3000 da 3 tonnelate di Tnt – con esiti devastanti. "L’impianto Azovstal è stato bombardato e distrutto quasi completamente – ha affermato in un commento a Radio Svoboda il vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Kalyna Palamar – . Bombe super potenti vengono sganciate sull’impianto e molte persone sono sotto le macerie. Combatteremo, useremo tutte le cartucce che ci sono rimaste, ma chiediamo alla patria di salvare i civili, i ...

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