"Come in altri processi anche per il caso di Saman ci costituiremo come parte civile". Ad annunciarlo è Yassine Lafram, presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). Nei giorni scorsi l’Ucoii aveva annunciato una fatwa contro i matrimoni forzati: "Non ammettiamo ambiguità: l’Islam non concepisce questa usanza tribale e considera la donna e l’uomo liberi di scegliere in egual modo", spiega Lafram, secondo cui "la continua ricerca di colpevoli sul piano sociale su cui scaricare le colpe non aiuta ad evitare nuovi casi simili. Ragioniamo in primis su chi aveva il dovere di monitorare e salvaguardare Saman, soprattutto dopo le denunce. Poi c’è una responsabilità più ampia spartita sulla nostra società".