Luana D’Orazio viveva a Pistoia coi genitori e il fratello
Luana D’Orazio viveva a Pistoia coi genitori e il fratello
Pistoia, 5 maggio 2021 - Emma Marrazzo è la mamma di Luana D’Orazio, la 22enne residente nel Pistoiese, madre di un figlio di 5 anni e mezzo, morta lunedì mattina per un incidente sul lavoro. È distrutta dal dolore, ma parlare della figlia, della sua voglia di vivere, forse aiuta. Due indagati per la morte in fabbrica di Luana Come ricorda la sua Luana? "Era bella, buona e umile, era una ragazza solare, come si vede nelle foto che ha pubblicato su Facebook. Non litigava con nessuno e per questo era benvoluta da tutti. Era contenta del lavoro che svolgeva, anche se a volte tutti i lavori possono pesare, anche i più leggeri....

Pistoia, 5 maggio 2021 - Emma Marrazzo è la mamma di Luana D’Orazio, la 22enne residente nel Pistoiese, madre di un figlio di 5 anni e mezzo, morta lunedì mattina per un incidente sul lavoro. È distrutta dal dolore, ma parlare della figlia, della sua voglia di vivere, forse aiuta.

Due indagati per la morte in fabbrica di Luana

Come ricorda la sua Luana?

"Era bella, buona e umile, era una ragazza solare, come si vede nelle foto che ha pubblicato su Facebook. Non litigava con nessuno e per questo era benvoluta da tutti. Era contenta del lavoro che svolgeva, anche se a volte tutti i lavori possono pesare, anche i più leggeri. Però a lei piaceva lavorare e amava il suo bimbo splendido".

Perdere una figlia, così giovane e già madre di un bambino di cinque anni e mezzo, è una tragedia indescrivibile. Cosa prova il giorno dopo?

"La tragedia è grande, ma non solo per me, anche per la titolare della ditta. È distrutta anche lei, poverina. Non riesce a capacitarsi di come sia potuto succedere l’incidente, anche lei lavora alle macchine, non è una che sta a spasso, si dà da fare, mi ha detto che non riesce a trovare una spiegazione per l’accaduto. Proprio ieri aveva assunto un ragazzino, un altro giovane dipendente per stare vicino a mia figlia, per darle una mano. Nella ditta c’era anche un caporeparto e c’era un altro dipendente, Luana non era sola a lavorare".

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Adesso dovrà pensare al nipotino. Sa qualcosa?

"Non gli faremo mancare nulla, questo è certo. È un bambino di cinque anni e mezzo, ma è molto intelligente. Non mi ha chiesto niente, ma qualcosa ha capito. Ha visto purtroppo solo gli uomini che hanno avuto il brutto obbligo di venirmi a dire cos’era successo, i carabinieri di Pistoia. Non sapevano neppure loro come fare, ma hanno dovuto".

Sua figlia aveva frequentato un istituto professionale, poi aveva interrotto gli studi.

"Sì, aveva studiato all’Istituto professionale Einaudi di Pistoia, però al terzo anno ha interrotto gli studi, poi è nato il bimbo, era ragazza madre, e ha voluto lavorare. Aveva tanta voglia di lavorare per costruirsi un futuro perché era fidanzata da due anni". Si parla tanto di sicurezza sul lavoro, quando accadono fatti così gravi. Qual è l’appello che lei si sente di fare?

"Tragedie come questa non devono più accadere, sul lavoro non devono morire né ventenni, né trentenni, né persone più anziane, sono tutte vite umane". Sua figlia aveva partecipato come comparsa al film di Pieraccioni, "Se son rose".

Era contenta di questa esperienza?

"Luana era una ragazza splendida, solare, sempre sorridente ed era contentissima di aver fatto la comparsa in quel film, era stata contattata tramite una nostra amica, aveva fatto il casting ed era stata presa. Credo che le sarebbe piaciuto lavorare in quell’ambiente e, magari, diventare anche famosa. Ma non certo così".

Luana era fidanzata con un suo coetaneo.

"Dicevano tutti che erano una coppia perfetta, anche i suoi suoceri erano innamorati di lei".

Chi le è vicino in questo momento, così tremendo?

"Le mie sorelle staranno qui a casa. Almeno siamo in tanti, vengono dalla Calabria, mi faranno un po’ di coraggio".