15 mar 2022

L’orale vale più dei due scritti Così cambia l’esame di maturità

Ridimensionate le prime prove. Peserà anche il credito scolastico fino a un massimo di 50 punti. Studenti in difficoltà dopo due anni di pandemia: il format 2022 valorizza l’autonomia degli istituti

alberto pieri
Cronaca
Patrizio Bianchi, 69 anni, ferrarese, ministro dell’Istruzione dal febbraio 2021
Patrizio Bianchi, 69 anni, ferrarese, ministro dell’Istruzione dal febbraio 2021
Patrizio Bianchi, 69 anni, ferrarese, ministro dell’Istruzione dal febbraio 2021

di Alberto Pieri

La maturità cambia ancora. Ieri il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato l’ordinanza sull’esame di Stato che prenderà avvio il prossimo 22 giugno con la prima prova scritta (italiano). La principale novità riguarda proprio il ’peso’ delle singole prove per la valutazione finale. Dopo il lungo iter di consultazioni sarà assegnato maggior peso all’orale e al credito scolastico. Infatti a quest’ultimo sarà attribuito fino a un massimo di 50 punti. Per quanto riguarda le prove scritte, a quella di Italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda prova fino a 10, al colloquio fino a 25. Con il punteggio pieno si potrà ottenere la lode. Nella precedente stesura al credito scolastico era attribuito fino a un massimo di 40 punti (12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto). Le prove scritte dovevano pesare fino a 40 punti, il colloquio fino a 20.

La prima prova scritta di italiano sarà predisposta su base nazionale. Ai candidati saranno proposte sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Ad esempio, lingua e cultura latina per il Classico, matematica per lo Scientifico, economia aziendale per il Tecnico settore economico, Igiene e cultura medico-sanitaria per il Professionale del settore servizi socio-sanitari".

La predisposizione della seconda prova sarà affidata ai singoli Istituti, in modo da tenere conto dell’emergenza sanitaria che ha complicato i programmi. Entro il prossimo 22 giugno i docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d’esame di ciascuna scuola, dovranno elaborare tre proposte di tracce. Lo faranno sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte sarà sorteggiata, il giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte. Se nella scuola è presente una sola classe di un determinato indirizzo, le tre proposte di tracce saranno elaborate dalla sottocommissione, sulla base delle proposte del docente che insegna la disciplina.

Il colloquio di fine esame si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto). Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di educazione civica. Analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. La commissione sarà composta da sei commissari interni e un presidente esterno: valutazione finale in centesimi.

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