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4 feb 2022

"L’ora della riconciliazione Liberi tutti, anche i No vax"

Bassetti e l’uscita dall’emergenza: da aprile inutile chiedere il Green pass "L’obbligo vaccinale per gli over 50 va bene, ma è arrivato in ritardo"

4 feb 2022
giovanni panettiere
Cronaca
L’infettivologo Matteo Bassetti, 51 anni
L’infettivologo Matteo Bassetti, 51 anni
L’infettivologo Matteo Bassetti, 51 anni
L’infettivologo Matteo Bassetti, 51 anni
L’infettivologo Matteo Bassetti, 51 anni
L’infettivologo Matteo Bassetti, 51 anni

di Giovanni Panettiere "Come in ogni guerra, una volta esaurita a marzo l’emergenza, in questo caso sanitaria, credo sia necessaria una sorta di amnistia per i non vaccinati. Quello che è stato è stato, non ha più senso protrarre misure come il Green pass che sono nate per favorire la vaccinazione e non per comprimere la vita delle persone". A porgere in qualche modo un ramoscello d’ulivo al fronte No vax è uno degli infettivologi più minacciato dai duri e puri dell’opposizione alla profilassi contro il Covid, il professor Matteo Bassetti. Il primario d’Infettivologia al San Martino di Genova, proprio alla luce delle minacce ricevute, è stato costretto a vivere sotto scorta. Da aprile quindi tana libera tutti, No vax compresi? "Tra due mesi ci avvicineremo ulteriormente al 95% di popolazione over 12 vaccinata, senza contare che, da qui alla pimavera prossima, l’infezione se la piglieranno anche coloro che ancora si ostinano a rifiutare la profilassi. Saranno immunizzati anche loro. A quel punto Il Green pass avrà esaurito la sua funzione, continuare a chiederlo per entrare nei negozi o per prendere un caffé rischierebbe solo di far chiudere il Paese, non nel senso di un lockdown, ma nell’ottica del fallimento delle attività commerciali". Mandiamo in soffitta anche l’obbligo vaccinale per gli over 50? "Aministia deve essere, ma a determinate condizioni. Voglio dire che la misura deve rimanere, resta il rammarico per averla introdotta troppo tardi". Sta di fatto che ci troviamo fra le mani un paese diviso fra Sì vax e No vax, non tira certo una buona aria. "C’è bisogno di avviare una riconciliazione tra queste due componenti della società. In primo luogo dovremmo smetterla di fornire dati ufficiali sui ricoverati che non distinguono fra chi è in ospedale per sintomi dovuti all’infezione e coloto che, invece, hanno solo il tampone positivi, ma ...

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