Il premier inglese Boris Johnson, 56 anni, è il leader dei Conservatori
Il premier inglese Boris Johnson, 56 anni, è il leader dei Conservatori
di Deborah Bonetti Happy Monday l’hanno chiamato, ovvero felice lunedì, perché finalmente si sono cominciate ad allentare le restrizioni anti-Covid in tutto il paese. Ed è stato davvero un giorno felice per la capitale britannica che, per la prima volta in sei mesi, ha registrato un totale di zero morti da Covid. Londra è stata particolarmente colpita dalla pandemia, subendo il 12% del totale dei decessi nazionali. Nel bel mezzo della seconda ondata, all’inizio del 2021, la metropoli riportava una media di 230 morti al giorno con un totale di circa 18mila decessi. Ieri...

di Deborah Bonetti

Happy Monday l’hanno chiamato, ovvero felice lunedì, perché finalmente si sono cominciate ad allentare le restrizioni anti-Covid in tutto il paese. Ed è stato davvero un giorno felice per la capitale britannica che, per la prima volta in sei mesi, ha registrato un totale di zero morti da Covid.

Londra è stata particolarmente colpita dalla pandemia, subendo il 12% del totale dei decessi nazionali. Nel bel mezzo della seconda ondata, all’inizio del 2021, la metropoli riportava una media di 230 morti al giorno con un totale di circa 18mila decessi. Ieri invece non ce n’è stato nemmeno uno, un risultato definito "fantastico" da un portavoce del servizio sanitario nazionale (Nhs) che però ha temperato l’entusiasmo con un monito: "Siamo ancora ben lontani dal tornare alla normalità". Ieri i parchi, le piazze e le spiagge britanniche si sono riempite di gente, nel primo giorno di ’libertà’ dopo mesi di lockdown totale, in un clima primaverile quasi inaspettato, con la colonnina di mercurio che ha toccato i 23 gradi centigradi a Londra.

Il primo ministro Boris Johnson ha inaugurato la nuova sala per teleconferenze a Downing Street (costata ben 2,6 milioni di euro) ed è apparso su sfondo blu con bandiere ’union jack’ per ricordare a tutti di esercitare "massima cautela" nel rilassamento delle restrizioni: "L’onda sta ancora salendo oltre Manica – ha dichiarato Johnson – ed è inevitabile che ci saranno ancora infezioni, ricoveri e, purtroppo, morti anche da noi".

Ma la sua soddisfazione per la riuscita della campagna vaccinale era palpabile, soprattutto nei confronti della Ue, che la Gran Bretagna ha lasciato a partire dal primo gennaio di quest’anno a seguito della Brexit.

Ieri il totale di decessi in tutto il Regno Unito è stato di 23 persone, con un totale di 4.654 positivi su una media di ben oltre un milione di tamponi quotidiani. Il totale di ricoverati per Covid è ora sceso a 4mila unità mentre il totale di persone vaccinate ha superato i 34 milioni (con oltre 30,4 milioni di prime dosi, che corrispondono a più della metà della popolazione adulta residente in Gran Bretagna, e 3,7 milioni di richiami già effettuati). Una situazione molto invidiata e quasi impensabile un anno fa, quando l’Inghilterra era la nazione europea con il maggior numero di morti e con un governo apparentemente incapace di agire in modo efficace contro il Coronavirus.

Johnson ha anche annunciato l’accordo con la GlaxoSmithKline per infialare il vaccino anti-Covid Novavax nella fabbrica di Barnard Castle, nel nord-est dell’Inghilterra. Il siero verrà prodotto nella fabbrica della Fujifilm Diosynth Biotechnologies a Stockton-on-Tees, sempre nel nord-est. Il premier prevede "50-60 milioni di dosi di un vaccino prodotto nel Regno Unito soggetto alle giuste approvazioni da parte dell’Agenzia regolatoria. Potenzialmente una nuova arma significativa nel nostro arsenale contro il Covid".