11 feb 2022

L’Olanda ha un commissario speciale al #MeToo Prima regola: "Non si fanno commenti sui vestiti"

Per fronteggiare i recenti scandali a sfondo sessuale l’Olanda si è inventata il commissario al #MeToo. Si tratta di un unicum, almeno nel Vecchio continente. Ad occuparsi di molestie a luci rosse e di cattiva condotta sul posto di lavoro sarà Mariëtte Hamer, ex leader del partito laburista, nominata dal governo

di centrodestra in carica.

Fra i casi più eclatanti di abusi, accaduti di recente nei Paesi Bassi, figura quello del direttore sportivo dell’Ajax, Marc Overmars, costretto a dimettersi dopo aver inviato messaggi "inappropriati" a diverse donne dello staff.

Queste le prime dichiarazioni della Hamer:

"I cambiamenti culturali

non sono mai facili,

ma dobbiamo sfruttare

questa seconda ondata

di #MeToo per una

soluzione strutturale".

Il ministro van Gennip ha spiegato così "lo sviluppo di una cultura sicura nei luoghi di lavoro": ad esempio "quando si incontra una nuova collega non si può farle i complimenti per come è vestita".

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