L’odio sui social: "Recensione finta per farsi pubblicità" . Quelle accuse in Rete

Negli ultimi giorni le critiche sul web si erano moltiplicate, le interviste in tv. La blogger Selvaggia Lucarelli: "Non parlate di gogna, quel commento era falso".

In un paio di giorni è passata dall’altare alla polvere, avrebbe detto Manzoni, ma in quella modalità incredibilmente accelerata che è ormai la cifra del nostro tempo.

Un infinito, vorticoso time-lapse, simile ai tanti video che scorriamo, ogni giorno, ogni ora, sui feed dei nostri social.

Il nome di Giovanna Pedretti – titolare, assieme al marito Nello, della pizzeria ‘Le vignole’ a Sant’Angelo Lodigiano – era finito sotto i riflettori il 12 gennaio: la ristoratrice aveva risposto a una recensione da una stella comparsa su Google, nella quale il cliente lodava sì il cibo, ma esprimeva il proprio disagio per aver mangiato di fianco a una coppia gay e a una persona disabile.

Pedretti, che sostiene l’iniziativa ‘Pizza sospesa’ a favore di disabili, in accordo con l’associazione ‘Genitori amici dei disabili’, aveva scritto poche righe di risposta, nelle quali invitava il cliente a non tornare più, "a meno che – scriveva la ristoratrice – non trovi in sé i requisiti umani che nel suo atteggiamento sono mancati".

La risposta, educata nel tono ma molto ferma, aveva fatto immediatamente il giro del web e delle redazioni degli organi di stampa: sulla pagina Facebook della pizzeria lodigiana, il post che fotografava lo scambio tra i due aveva guadagnato, in poche ore, quasi 3mila ‘like’ e un migliaio di condivisioni, oltre a 1500 commenti di plauso.

Era intervenuta anche la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli che, sempre sui social, aveva ringraziato la ristoratrice "per non essere rimasta in silenzio davanti a un atteggiamento spregevole e vile".

Ed è sempre dai social che qualcuno ha iniziato a mettere in dubbio la veridicità di quella recensione: tra i primi, Lorenzo Bigiarelli, cuoco e volto televisivo del programma di Antonella Clerici È sempre mezzogiorno, noto anche per essere il compagno della giornalista Selvaggia Lucarelli.

Bigiarelli fa notare, in particolare, che il font della recensione non sia quello di Google e che recensione e risposta presentano gli stessi errori di ortografia, come se fossero stati scritti dalla stessa mano.

I suoi dubbi vengono condivisi dalla stessa Lucarelli, che vanta oltre un milione e mezzo di follower solo su Facebook. Immediatamente, gli eroi del giorno si trasformano in ‘bugiardi’: sempre più persone insinuano il sospetto che quello della ristoratrice sia stato solo un tentativo, peraltro maldestro, di farsi pubblicità con i buoni sentimenti (e le finte recensioni). Lucarellli che, in serata, scrive sui social: "Una persona inventa una storia usando disabili e gay per avere quella popolarità sui social che ormai tutti vogliono. Lo fa confezionando un commento fatto male, molto ingenuo da un punto di vista tecnico. Era chiaramente falso al primo sguardo. Tutta la stampa italiana va dietro al primo che dà la notizia senza verificare. Tutta. Gli influencer la riprendono. La signora diventa l’eroina nazionale. La signora è la star del giorno. Qualcuno si prende la briga di fare debunking. Qualcuno dice che la notizia che è in home su tutti i giornali è falsa. Normale amministrazione ormai. Purtroppo. La signora viene trovata morta", aggiunge.

Lucarelli poi sottolinea: "I social sono pericolosi, la cattiva informazione è pericolosa, la superficialità è pericolosa. La distanza tra l’altare e la polvere è un nanosecondo".