17 feb 2022

L’Occidente teme il bluff di Putin "Niente ritiro, sposta solo i soldati"

Il Cremlino: finite le esercitazioni in Crimea. "Ma la Russia può invadere l’Ucraina in ogni momento"

giampaolo pioli
Cronaca
L’ufficio stampa del ministero degli Esteri russo ha diffuso queste immagini per dimostrare la ritirata delle truppe dalla Crimea
L’ufficio stampa del ministero degli Esteri russo ha diffuso queste immagini per dimostrare la ritirata delle truppe dalla Crimea
L’ufficio stampa del ministero degli Esteri russo ha diffuso queste immagini per dimostrare la ritirata delle truppe dalla Crimea

di Giampaolo Pioli Il fatidico 16 febbraio, giorno annunciato dell’invasione russa in Ucraina, è passato senza alcun incidente. "Non ci sarà aggressione né oggi né domani e nemmeno fra un mese", ha detto l’ambasciatore russo a Bruxelles mentre erano riuniti tutti i ministri della difesa della Nato. "Non abbiamo visto fino a questo momento nessun ritiro delle forze russe – dicono in coro il presidente ucraino Zelensky, il segretario di Stato americano Blinken e il segretario generale della Nato Stoltenberg –. La Russia mantiene praticamente intatta la sua capacità offensiva ai confini con Ucraina e Bielorussia e questa non è una de-escalation". Da Kiev confermano che le forze armate del Cremlino ammassate da Putin ai confini russi e bielorussi superano le 148mila unità, ma un rapporto dell’intelligence ucraino sostiene che non sarebbero sufficienti per avviare una massiccia offensiva di terra, a differenza di quanto sostengono ancora gli americani. Per tutta la giornata gli abitanti di Kiev e di altre città si sono mossi in massa per salutare sotto le note dell’inno nazionale ’il giorno dell’unità del paese’ voluto dal presidente Zelensky. "Siamo orgogliosi di essere ucraini – ha detto il presidente –, non abbiamo paura di nessun pronostico. Siamo forti perché siamo uniti e pronti a difenderci…". Il Pentagono ha confermato che durante il fine settimana due jet russi hanno avuto un incontro pericolosissimo e ravvicinato con due aerei della marina americana che si erano staccati da una portaerei. In Crimea le immagini rilanciate dai media mostrano i mezzi russi lasciare la penisola – annessa nel 2014 – attraverso il ponte costruito dai fratelli Rotenberg, oligarchi di nuovo conio e pezzi da novanta del cerchio magico di Vladimir Putin. Ma per una colonna di tank che fa rientro negli hangar, c’è un’altra esercitazione che inizia, questa volta nel Mediterraneo. Con i bombardieri ...

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