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22 feb 2022

Lo Ius soli alla bolognese Tutti cittadini onorari

Lo strappo del sindaco Lepore: "Il riconoscimento a chi è nato qui" . Cerimonie di massa in alcune date simbolo. L’obiettivo: convincere le Camere

22 feb 2022
paolo rosato
Cronaca
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, 41 anni
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, 41 anni
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, 41 anni
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, 41 anni
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, 41 anni
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, 41 anni

di Paolo Rosato Vuole fare da apripista Bologna sullo ‘Ius Soli’, la cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia che il Comune del capoluogo emiliano-romagnolo intende inserire simbolicamente nel proprio statuto. Una mossa che sa tanto di messaggio al legislatore nazionale, proprio in questo momento in cui il tema, già ampiamente dibattuto in passato a Montecitorio, è momentaneamente uscito dall’agenda politica romana. Forse ci tornerà, intanto però ieri la maggioranza di Palazzo d’Accursio (dentro ci sono Pd, la sinistra di Coalizione civica, i Cinque Stelle e gli eletti nella lista della renziana Isabella Conti) ha presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno che invita la giunta del sindaco Matteo Lepore a modificare lo statuto e a inserire una cittadinanza "onoraria" ai bimbi in questi casi: nati in Italia con genitori regolarmente soggiornanti, nati all’estero ma con un ciclo scolastico in Italia, a chi arriva in Italia da piccolo ma con almeno un genitore soggiornate di lungo corso in Italia e residente. Il Comune vuole anche approfittare di alcune ricorrenze per tenere delle vere e proprie cerimonie di conferimento della cittadinanza a Palazzo. Queste le ipotesi: oltre al 20 novembre (giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) ci sono il 17 marzo (Giornata di Costituzione, Inno e Bandiera), il 25 aprile, il 21 maggio (Diversità culturale), 12 giugno (Lavoro minorile), 4 ottobre (Dialogo tra cultura e religioni), 18 dicembre (Migranti). Tornando all’aula, alla presentazione del testo di modifica ha fatto seguito un mini Vietnam in stile appunto maratone parlamentari: Fratelli d’Italia ha presentato ben 100 emendamenti – la Lega ha criticato la misura senza ostruzionismo, Forza Italia non partecipa al voto –, portando la discussione a oltranza con il placet della maggioranza. Con una battaglia in punta di cavilli poi la maggioranza ha fatto decadere gli emendamenti e l’odg ha avuto ...

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