Botta e risposta sui social tra un profilo attribuito a Francesca Pascale e Lucio Malan, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia al Senato sul ddl Zan contro l’omotransfobia. A dare il ’la’ alla polemica un post di Nicola Tengattini, esponente lombardo di FI che chiede a "tutte le forze politiche" di approvare il ddl: "Diciamo con forza che non toglie diritti a nessuno, semmai ne dà a chi non ne ha". Malan commenta: "Ma sai cosa c’è dentro? Fino a 4 anni di carcere a chi anche solo faccia parte di una organizzazione – come una chiesa – o si opponga all’accreditamento delle associazioni Lgbt nelle scuole". Pascale replica e attacca: "Malan sul serio non prova imbarazzo a pensarla così? Ma lei sa a che partito è iscritto? La ricorda la Carta dei valori? Io sì e sui diritti umani FI ha sempre lasciato libertà di coscienza sul voto. La deriva leghista snatura l’unico leader credibile sulla scena politica, Silvio Berlusconi".