ROVIGO Terzo omicidio in meno di un mese in provincia di Rovigo. Ieri è stata la volta di un operatore socio sanitario di 30 anni, Gabriele Finotello (nella foto), che ha ucciso a martellate il padre Giovanni, disoccupato di 57, nella loro casa di Porto Viro. Un caso simile era successo 18 giorni prima, il 4 febbraio nella...

ROVIGO

Terzo omicidio in meno di un mese in provincia di Rovigo. Ieri è stata la volta di un operatore socio sanitario di 30 anni, Gabriele Finotello (nella foto), che ha ucciso a martellate il padre Giovanni, disoccupato di 57, nella loro casa di Porto Viro.

Un caso simile era successo 18 giorni prima, il 4 febbraio nella frazione rodigina di Sant’Apollinare. Un ragazzo di 17 anni appartenente ad una famiglia rom aveva ammazzato il padre Edis Cavazza, 47 anni, colpendolo alla clavicola sinistra con un machete. La stagione polesana di omicidi in famiglia era stata inaugurata il 26 gennaio quando Costantino Biscotto, rappresentante di 55 anni, originario di Varese, è stato ritrovato senza vita nella sua casa di Polesella. Vi abitava con la compagna, una 57 enne di Rovigo, Rosangela Dal Santo, che durante una lite lo ha ferito mortalmente con un coltello per poi tentare il suicidio. Tutte vicende pressoché chiuse in partenza dal punto di vista giudiziario. Restano da sviscerare i moventi e da attribuire le eventuali premeditazioni. Ci sarà da capire in quali occasioni gli avvocati tenteranno la strada della legittima difesa. Ma il comune denominatore è fatto di situazioni familiari tese, convivenze esasperanti o rapporti logorati. L’omicidio di ieri ha avuto luogo alle 14.30 circa. Il figlio ha preso un martello in mano e ha colpito più volte il padre alla testa ed al busto in camera da letto. Ha subito chiamato i soccorsi ma il trasporto in ospedale del ferito è stato inutile, alle 16 era già morto. Nel pomeriggio Gabriele Finotello è stato ascoltato dal pm e quindi trasferito in carcere a Rovigo in attesa dell’udienza di convalida.

Tommaso Moretto