Lunedì 15 Aprile 2024

L’Italia flagellata dal maltempo. Frane, mareggiate e valanghe. Uno scialpinista muore in Liguria

Raffiche di vento fino a 155 chilometri orari, a Roma crolla un muro di cinta. Tempesta in Francia: tre vittime

L’Italia flagellata dal maltempo. Frane, mareggiate e valanghe. Uno scialpinista muore in Liguria

L’Italia flagellata dal maltempo. Frane, mareggiate e valanghe. Uno scialpinista muore in Liguria

Molti danni, tanta paura e una vittima nella domenica di valanghe, forte pioggia e vento a velocità altissima da Nord a Sud. Martoriata soprattutto la Liguria, dove è morto uno scialpinista travolto dalla coltre di neve nella zona di Monesi, nell’entroterra di Imperia. Aveva 44 anni ed era finito sotto una valanga insieme ad tre altri sciatori che sono riusciti a scampare alla morte. Per lui, invece, è stato vano il tentativo di ricovero in eliambulanza all’ospedale di Pietra Ligure dove è giunto senza vita. Sempre in Liguria massi, alberi divelti e terra sono caduti sulla Statale Aurelia soprattutto in due zone, a Levante in quella di Recco (nell’area metropolitana di Genova) e a Ponente fra Novi e Finale Ligure (Savona): in entrambi i casi la circolazione è stata momentaneamente sospesa anche perché altri piccoli smottamenti sulla carreggiata sono avvenuti a Pieve Ligure e nell’Imperiese. Allagamenti comunque in tutto il Genovese con la galleria di Genova Ovest della A12 invasa dall’acqua. Nella zona sono tenuti sotto costante attenzione i corsi d’acqua. Monitorato il Bisagno che è uscito lungo il suo corso allagando dei campi circostanti, ma anche Stura e Orba.

Il record di precipitazioni è stato a Mele (Genova) dove sono caduti 53,8 millimetri di pioggia. Raffiche di vento record sempre nel Levante ligure: sulle colline del comune di Sori (Genova) hanno soffiato a 129 chilometri orari, mentre in località Casoni di Suvero, nel comune di Rocchetta di Vara sulle colline che separano la provincia di La Spezia di quella toscana di Massa Carrara, Eolo si è fatto sentire a 155 chilometri orari. Mareggiate sulle coste che per fortuna non avrebbero causato danni gravi. Sul Ponente alcune situazioni molto difficili ci sono nell’interno dell’Imperiese: le frane in piccole strade scoscese hanno reso irraggiungibili un centinaio di persone nel comune di Molino di Triora e altre settanta sono isolate nella zona di Lavinia Alta.

Ma è tutto il Nord Ovest che soffre particolarmente in queste ore: il rischio valanghe ha fatto chiudere numerose strade piemontesi e la neve ha ostacolato ovunque la circolazione. La situazione più grave a Ceresole Reale (Torino) dove sono caduti sessanta centimetri di coltre bianca rendendo i possibile arrivare nella vallata del Canavese. Gli alberi sovraccarichi di neve hanno causato interruzioni un po’ ovunque al traffico e black out elettrici. Nell’Alessandrino esondazioni di alcuni torrenti e strade chiuse. La Valle d’Aosta è anch’essa in situazione critica: la strada regionale 24 della Val di Rhemes è impercorribile e diversi turisti sono stati evacuati. A Cogne, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean le autorità invitano a non uscire di casa. Una valanga ha travolto la strada regionale 44 tra Perletoa e Dresal e la vallata è quindi isolata. Nella parte svizzera delle Alpi c’è molta apprensione per la sorte di sei scialpinisti dispersi da sabato. Le ricerche dei soccorritori elvetici sono in corso fra Zermatt e Arolla ai piedi del Cervino nella zona della Tete Blanche. Le condizioni meteo stanno complicando le ricerche; i sei hanno età comprese tra i 21 e 58 anni. Allarme anche sul versante francese. Proprio Oltralpe la tempesta ’Monica’ sta seminando morte e distruzione. Tre persone sono decedute nel sudest del Paese, mentre di altre quattro non si hanno più notize. Tutte sono state colte dalla violenza delle acque, quando stavano tentando di attraversare ponti su corsi d’acqua in piena.

La situazione è complessa anche in Lombardia con oltre 150 interventi dei Vigili del fuoco. A Brescia un ponteggio è caduto su una piazza dell’area archeologica del Foro romano. A Milano abbondanti precipitazioni ed entrata in funzione della vasca di contenimento del Seveso al Parco Nord. Tromba d’aria nel Mantovano con alcune case danneggiate. Pioggia anche in Toscana e in Emilia Romagna. A Roma, invece, un muro di tufo è crollato nella zona di Trastevere per una larghezza di 25 metri, fortunatamente senza investire, quattro le auto danneggiate. Il vento al Sud ha fatto dirottare cinque aerei destinati all’aeroporto di Bari e finiti a Pescara e Brindisi.