In una Calabria divorata da giorni dalle fiamme, con 11mila ettari andati in fumo, è arrivato stamattina il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, per verificare sul campo la situazione. Mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visto con i propri occhi i danni causati dal fuoco, sorvolando le zone dell’Oristanese colpite dai gravissimi incendi di fine luglio. "Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi fa comprendere l’immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani", ha detto il capo dello...

In una Calabria divorata da giorni dalle fiamme, con 11mila ettari andati in fumo, è arrivato stamattina il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, per verificare sul campo la situazione. Mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visto con i propri occhi i danni causati dal fuoco, sorvolando le zone dell’Oristanese colpite dai gravissimi incendi di fine luglio. "Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi fa comprendere l’immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani", ha detto il capo dello Stato, lanciando un monito: "Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità". E anche ieri i roghi non accennano a fermarsi. In Calabria, però, sembra registrarsi un "certo miglioramento della situazione degli incendi, anche se il dato va preso con estrema cautela" ha detto Curcio al termine di una riunione del Centro coordinamento soccorsi a Reggio Calabria, spiegando di essersi recato lì "per portare un supporto operativo ed esprimere la vicinanza del Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del Presidente Mario Draghi in particolare, ad un’area colpita anche con vittime e ragionare con il territorio su come uscire da questo momento difficile".

Facendo la conta dei danni, in Calabria è stato "stimato, grazie alle immagini satellitari, che 11 mila ettari di aree sono state colpite da fuoco". "La Calabria è molto colpita – ha sottolineato Curcio –, ma anche altre regioni, come la Sicilia e la Sardegna sono altrettanto ferite. C’è una campagna antincendi che è tutt’altro che finita e c’è ancora da andare avanti". Proprio in Sicilia il presidio e il controllo del territorio ha scongiurato la scorsa notte l’innesco di nuovi incendi sulle Madonie, devastate dalle fiamme negli ultimi giorni. I vigili del fuoco e forestali sono intervenuti spegnendo in pochissimo tempo piccoli focolai. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni perché le temperatura anche dopo Ferragosto resteranno molto alte. Paura nella notte anche alle porte di Roma dove il fuoco sta bruciando da giovedì la riserva naturale di Monte Catillo a Tivoli. Intorno alle 2 le fiamme sono arrivate a ridosso del centro abitato. Sono state evacuate circa 25 famiglie.

E mentre l’Italia brucia – oggi altra giornata con temperature torride e 17 città da bollino rosso –, le forze dell’ordine si preparano a blindare il Ferragosto. Le temperature, secondo i meteorologi, cominceranno ad abbassarsi da martedì, ma domani la festa dovrà fare i conti soprattuto con la pandemia e il rischio contagi. Una stretta è in arrivo per scongiurare il rischio che si creino assembramenti. Addio, quindi, al classico falò in spiaggia. Sono già tante le ordinanze comunali che vietano di recarsi in riva al mare la notte di domani e in alcune zone, come ad esempio Ponza o San Felice al Circeo dove già da settimane è stato disposto l’obbligo di mascherine anche all’aperto, i controlli saranno potenziati. Le forze dell’ordine saranno impegnate, quindi, sia nelle località di mare ma anche nelle grandi città dove verranno impiegati anche droni.