Un soldato israeliano. Nei giorni scorsi tensioni al confine libanese
Un soldato israeliano. Nei giorni scorsi tensioni al confine libanese

Si stringe l’accerchiamento attorno a Israele: prima i razzi con scambi di risposte a fuoco con Hezbollah dal sud del Libano. Poi il viaggio a Teheran del numero due dell’organizzazione sciita libanese per fare il punto con il capo dei Guardiani della Rivoluzione Hossein Salami. Infine, il doppio monito allo Stato ebraico: sia Salami che il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, si sono detti pronti alla guerra: "Risponderemo a ogni attacco". Da parte sua, il premier Naftali Bennett ha avvertito che "Israele non accetta che si spari contro il suo territorio". Nel frattempo il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha nominato Mohammad Mokhber, direttore di una potente fondazione parastatale sanzionata dagli Stati Uniti, come primo vice presidente.