"Questa nazionale inglese merita di essere elogiata, sono eroi e non devono esser vittime di offese razziste. I responsabili dovrebbero vergognarsi di loro stessi", ha tuonato per primo via Twitter Boris Johnson, che dopo aver cavalcato la rincorsa dei ragazzi di Southgate a Euro 2020 - in nome dell’orgoglio post Brexit, del fiuto verso il consenso popolare, ma soprattutto della volontà di sposare un’immagine del Regno Unito come isola sempre più melting pot - cerca ora di stemperare il calice della disfatta inneggiando al "coraggio" d’una leva di talenti ventenni.