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1 giu 2022

L’inflazione record divora i salari Duello sugli aumenti, no di Bankitalia

Mai così alta dal 1986. Il premier orientato su misure una tantum. Visco: "Evitare la rincorsa tra prezzi e stipendi"

1 giu 2022
claudia marin
Cronaca

di Claudia Marin L’inflazione arriva alla quota record del 6,9%, come nel lontanissimo 1986, quando il taglio della scala mobile la stava raffreddando a fatica. E la cattiva "nuova" scaccia di fatto il positivo ribaltamento del Pil nel primo trimestre: da meno 0,2 per cento a più 0,1, con una crescita acquisita del 2,6 per cento per l’intero anno. Tant’è che, non a caso, l’avviso primario del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nelle sue Considerazioni finali, tocca direttamente il caro-prezzi e l’effetto sul potere d’acquisto dei salari, ma più per frenare sull’allarme che per amplificarlo: va evitata – spiega – "una vana riconcorsa fra prezzi e salari", mentre vanno sostenuti interventi (come i bonus e le una tantum) per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare i rialzi di materie prime e bollette. LE IMPRESE Una via che, però, finisce per scontentare, almeno in parte, tanto il sindacato (che punta a rinnovi contrattuali e taglio del cuneo) quanto le imprese (contrarie ai bonus). Una cosa è certa: a Palazzo Chigi e a Via XX Settembre (dove si ritrovano "colleghi" di Visco, come Mario Draghi e Daniele Franco) le parole del governatore trovano ascoltatori e interlocutori attenti e soddisfatti. IL GOVERNO Almeno per questa fase, il premier e il suo ministro dell’Economia non hanno intenzione di proporre quel taglio del cuneo fiscale e contributivo da 16 miliardi di euro che il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rilancia ogni giorno. L’onere per le finanze pubbliche in termini strutturali sarebbe insostenibile: questa la tesi dell’Economia. Meglio procedere con bonus e indennità temporanee e una tantum, come quella da 200 euro o come gli aiuti stabiliti trimestralmente per le bollette. Tanto più che sempre sul fronte del governo si mette l’accento più che sulla nuova impennata dei prezzi sul cambio di rotta del Pil. A maggiore ragione con la ...

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