8 mar 2022

L’incubo nucleare agita l’Europa Vanno a ruba le pastiglie di iodio

Corsa all’approvvigionamento dopo l’attacco alla centrale di Zaporizhzhia. La psicosi contagia l’Italia. Il monito degli esperti: "No al fai da te, il farmaco non è preventivo e può dare effetti collaterali"

loredana
Cronaca
Dopo l’attacco russo alla centrale di Zaporizhzhia è partita in tutta Europa la caccia allo ioduro di potassio
Dopo l’attacco russo alla centrale di Zaporizhzhia è partita in tutta Europa la caccia allo ioduro di potassio
Dopo l’attacco russo alla centrale di Zaporizhzhia è partita in tutta Europa la caccia allo ioduro di potassio

di Loredana Del Ninno Panico nucleare. Dopo l’attacco russo alla centrale di Zaporizhzhia è partita in tutta Europa la caccia allo ioduro di potassio – composto normalmente usato contro l’ipertiroidismo – che protegge dagli effetti dell’esposizione alle radiazioni. Le farmacie del Belgio sono subissate da richieste, mentre due milioni e mezzo di compresse – note come il farmaco di Chernobyl, perché usate nel 1986 dopo il tragico incidente nucleare – sono state incluse tra gli aiuti sanitari inviati dalla Francia all’Ucraina. Negli ultimi giorni in Italia l’invito all’acquisto delle compresse anti-radiazioni si è fatto pressante grazie al tam tam scatenato dai social. "Abbiamo notizia di un aumento della domanda da Nord a Sud", conferma Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani. "Ma – avverte – è una corsa insensata. Il preparato non agisce a scopo preventivo, quindi giocare d’anticipo in vista di un possibile attacco nucleare non serve. Come è inutile, per proteggersi dalle radiazioni, ricorrere agli integratori, privi di iodio a sufficienza". Il mercato nazionale non offre un prodotto finito a base di ioduro di potassio. "In caso di necessità – precisa Mandelli – si utilizza un farmaco galenico in gocce, preparato dal farmacista dietro presentazione di ricetta medica". "Assumere compresse allo iodio per proteggersi da eventuali radiazioni nucleari, sulla base del fai-da te, è sbagliato e può esporre a seri rischi", ammonisce Franco Grimaldi, presidente dell’Associazione medici endocrinologi (Ame). "La tiroide – chiarisce – ha un meccanismo di autoregolazione per cui utilizza lo iodio per produrre gli ormoni tiroidei necessari all’organismo. Se però gli arriva troppo iodio si blocca e si satura, con conseguenze pericolose". Tra gli effetti collaterali dovuti a un’assunzione ingiustificata di ioduro di potassio, cefalea, congiuntivite, arrossamenti del volto, dolore alle ghiandole salivari, laringite e bronchite. "Soggetti particolarmente predisposti potrebbero inoltre sviluppare ipo o ipertiroidismo – sottolinea il ...

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