Marco

Buticchi

Una delle frasi pronunciate da Bettino Craxi fu: meglio un mariuolo che sappia amministrare che non un onesto incapace. Parafrasando lo statista socialista, da milanista direi: meglio un abile sindaco interista che non un inadeguato rossonero.

Amministrare la cosa pubblica richiede capacità diverse dal trepidare per la squadra del cuore. La sfida, nel maneggiare ciò che è di tutti, si affronta con i problemi quotidiani, con le carenze di fondi, con la vita dei cittadini. I parametri sui quali valutare un pubblico amministratore devono prescindere dalla sua fede calcistica.

Capisco che per i partenopei questo possa risultare difficile: il Napoli fa parte della sequenza genetica dei napoletani. Ma se, per una volta, si lasciassero le questioni sportive allo stadio Maradona sarebbe un primo passo perché quella splendida città si scrolli di dosso atavici malanni e maligni modi di dire.

Eppure, secoli di voluta confusione, avrebbero dovuto insegnarci quanto mescolare religione e politica inquini la quotidianità del popolo. Ci manca solo che iniziamo a rimestare il pallone con il governo! Eppure, nel confuso panorama politico attuale, un ultrà sindaco è quello che potremmo aspettarci. Ho nostalgia delle grandi figure che si sono avvicendate ad amministrare la nostra nazione. Dinanzi alla statura di Cavour, di Moro, dello stesso Craxi, pensare di trovarci a esclamare: "Gol, governo ladro!", mi pare una inappellabile caduta di tono…