L’ideologo di Putin. Dugin ospite a Lucca. Critiche bipartisan:: "Voce inopportuna"

L’incontro virtuale è stato organizzato da un’associazione vicina a CasaPound. Il presidente si difende: "È tra i massimi esperti di multipolarismo". Il Comune prende le distanze: appuntamento privato senza patrocinio.

L’ideologo di Putin. Dugin ospite a Lucca. Critiche bipartisan:: "Voce inopportuna"

L’ideologo di Putin. Dugin ospite a Lucca. Critiche bipartisan:: "Voce inopportuna"

Il filosofo russo Aleksandr Dugin sarà ospite a Lucca a un convegno promosso dall’associazione Vento dell’Est. ‘Verso un nuovo mondo multipolare’ è il titolo dell’iniziativa in calendario nel pomeriggio di sabato 27 gennaio al Grand Hotel Guinigi, dove, ovviamente, Dugin non sarà presente di persona, bensì collegato in remoto. Con lui discuteranno Lorenzo Berti, presidente di Vento dell’Est ed ex candidato sindaco di CasaPound a Pistoia, il fotoreporter Giorgio Bianchi e Alberto Bradanini, ex ambasciatore in Cina e Iran.

Dugin è considerato da molti l’ispiratore della guerra della Russia all’Ucraina. C’è chi lo definisce il Rasputin del Cremlino e chi l’ideologo di Putin. Senz’altro sono arcinote le sue posizioni di estrema destra, profondamente antioccidentali e soprattutto antiamericane, al punto di aver teorizzato la nascita di un movimento euro-asiatico (ovviamente guidato dalla Russia) in grado di sconfiggere gli Usa.

Nel 2022 è scampato a un attentato dove ha perso la vita sua figlia, la giornalista Darya Dugina che la sera del 20 agosto 2022 era alla guida della sua Land Cruiser (su cui doveva trovarsi anche il padre), esplosa alla periferia di Mosca. La presenza di Dugin – seppure virtuale – in Toscana ha ovviamente suscitato un’immediata levata di scudi da destra a sinistra. La prima a intervenire e far suonare l’allarme è stata ieri mattina Deborah Bergamini, vice presidente dei deputati di Forza Italia e responsabile Esteri del partito azzurro. "A nome di Forza Italia esprimo grande sconcerto e preoccupazione: dare voce a simili personaggi, in un momento in cui il sostegno a Kiev deve essere più forte che mai, è assolutamente inopportuno", ha detto. Parole alle quali, poco dopo, si sono aggiunte quelle di Emiliano Fossi, deputato e segretario regionale del Pd: "Partendo dal presupposto che, per fortuna, ancora in Italia c’è libertà di espressione, voglio condannare con forza la scelta di chiamare come relatore ad un congresso l’ideologo di Putin, Dugin. Lo stesso che ha come obiettivo lo sterminio degli ucraini, la cancellazione di ogni forma di libertà, di espressione e di inclusione. Tira davvero una brutta aria a Lucca e ci aspettiamo una dura condanna anche da parte della giunta cittadina di destra".

Tirato in ballo, il sindaco Mario Pardini – che a Lucca è sostenuto da un’ampia coalizione di centrodestra – ha chiarito come la città sia del tutto estranea all’evento. "Si tratta – ha spiegato Pardini – di un appuntamento privato, in un luogo privato che non ha chiesto nessun tipo di coinvolgimento all’amministrazione, tanto che io ne sono stato informato soltanto ora (nel primo pomeriggio di ieri, per chi legge ndr). Da parte dell’amministrazione non c’è nessun patrocinio e nessun sostegno all’evento".

Alle prese di posizione di Fossi e Bergamini ne sono seguite altre, tutte più o meno dello stesso tono. Come quella dell’assessore regionale della Toscana e lucchese di nascita, Stefano Bacelli (Pd), che ha parlato di fatto "grave e inquietante".

Posizioni che non hanno scalfito minimamente gli organizzatori. Al punto che ieri pomeriggio l’ideatore dell’appuntamento, Lorenzo Berti, ha non solo confermato "il collegamento con Dugin", ma bollato le polemiche come "ridicole e strumentali". "Il convegno – ha aggiunto – non è sulla figura di Dugin né sulla guerra in Ucraina, ma sul mondo multipolare e Dugin è stato invitato come uno dei massimi studiosi di geopolitica a livello internazionale".

Molto altro non c’era da attendersi da Vento dell’Est, associazione che da tempo porta avanti iniziative filo-putiniane. Come quella di domenica prossima a Milano, dove, allo spazio Ritter di via Maiocchi, sarà celebrata la figura della figlia di Dugin, Darya. Sarà un incontro, si legge nel volantino sul sito dell’associazione, incentrato "sul suo pensiero ed in particolare sul legame con i territori del Donbass".