17 apr 2022

Licenziato a Trieste il leader dei No vax Non lavorava da 5 mesi

È l’ultimo dei provvedimenti in ordine cronologico, e tra i più severi, quello inflitto venerdì a Stefano Puzzer, il leader della protesta No Green pass, protagonista delle contestazioni al Porto di Trieste, nell’ottobre scorso, che hanno trasformato il capoluogo giuliano da una tranquilla città a Nord Est, nella capitale No vax e No Green pass, punto geografico catalizzatore della contestazione. Dopo il licenziamento dell’ex campione di boxe Fabio Tuiach, in piazza a manifestare con una foto di San Michele in una mano e la riproduzione in plastica di uno scudo dell’ antica Roma nell’altra, nonostante fosse assente dal lavoro per malattia, e altri provvedimenti a carico di chi aveva impedito o rallentato l’attività dello scalo, venerdì il postino ha consegnato una raccomandata della Alpt, Agenzia lavoratori Porto di Trieste per comunicare la decisione del datore di lavoro. Puzzer, che proprio pochi giorni fa ha avuto ragione sulla infondatezza del Daspo emesso a Roma nei suoi confronti, forse se lo aspettava: da cinque mesi non andava a lavoro.

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