Dopo l’archiviazione incassata a Milano, dov’era accusato di ricettazione di volumi antichi, esce indenne anche dall’indagine napoletana "madre" l’ex senatore di Forza Italia

Marcello Dell’Utri, al quale la Procura di Napoli contestava il reato di concorso in peculato per l’appropriazione di tredici volumi trafugati dalla Biblioteca dei Girolamini di Napoli. Libri, è poi emerso, asportati dall’ormai ex direttore Massimo Marino De Caro, suo vecchio amico, che invece per quel reato è stato condannato a sette anni, lo stesso verdetto che il pm Antonella Serio aveva chiesto anche per l’ex esponente forzista. "Questa sentenza – commenta Dell’Utri – mi restaura in buona parte l’anima bibliofila, ma non può purtroppo restituirmi quella integrità fisica e serenità psicologica che mi sono mancate in tanti anni di accuse giudiziarie e mediatiche".