Roma, 16 luglio 2021 -  E' morto all'età di 44 anni Libero De Rienzo. L'attore napoletano è stato ritrovato ieri alle 20 in un appartamento in zona Madonna del Riposo a Roma: a rivenire il corpo senza vita un amico, preoccupato perché non aveva sue notizie da qualche giorno. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i carabinieri della stazione Madonna del Riposo che indagano sul ritrovamento.

De Rienzo: arrestato pusher. "È stato lui a cedergli la droga"

Sul corpo di De Rienzo non ci sarebbero segni di violenza e la causa della morte sarebbe riconducibile a un infarto. Libero aveva lavorato in molte produzioni televisive, tra cui 'Nassiriya', e in film come 'Smetto quando voglio'. Sposato con la costumista Marcella Mosca, lascia due figli di 2 e 6 anni.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al decesso dell'attore con ipotesi di reato "morte come conseguenza di altro reato".  Il procedimento dei magistrati romani è coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia,  Il magistrato ha disposto l'autopsia.

Libero De Rienzo morto a 44 anni: stroncato da un infarto. La procura apre un fascicolo

La carriera

image

Nato a Napoli, si appassiona alla recitazione seguendo il padre Fiore De Rienzo, aiuto regista di Citto Maselli. Recita nei due film di Marco Ponti: 'Santa Maradona' (2001), grazie al quale riscuote fama e apprezzamenti e vince il David di Donatello 2002 come miglior attore non protagonista, e 'A/R Andata + Ritorno' (2004), in cui è protagonista insieme a Vanessa Incontrada. E' anche sceneggiatore, nonché regista e attore, nella pellicola 'Sangue - La morte non esiste' con cui ottiene anche dei riconoscimenti.

Lavora anche in alcune produzioni televisive, tra cui il film tv 'Più leggero non basta' (1998), regia di Elisabetta Lodoli, e le miniserie tv 'Nassiriya - Per non dimenticare' (2007), regia di Michele Soavi, e 'Aldo Moro - Il presidente' (2008), regia di Gianluca Maria Tavarelli. Nel 2009 ritorna sul grande schermo con il film 'Fortapa'sc', regia di Marco Risi, film su Giancarlo Siani, giornalista de 'Il Mattino', ucciso nel 1985 dalla camorra. Nel 2011 recita in 'La kryptonite' nella borsa di Ivan Cotroneo. Nel 2014 è tra i protagonisti di 'Smetto quando voglio', commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani laureati che si improvvisano spacciatori.

Il cordoglio dei colleghi sui social: "Ciao Picchio"

Il cordoglio delle istituzioni 

Libero De Rienzo durante il photocall del film A Tor Bella Monaca non piove mai

"Esprimo profondo cordoglio per la prematura fine terrena di Libero De Rienzo, attore e artista napoletano di grandissimo valore. Conoscevo bene Libero, del quale sono un grande estimatore non solo per le sue indiscusse qualità professionali ed artistiche, ma per la sua umanità, radicata cultura e forte impegno sociale e civile. Libero viveva a Roma, ma amava Napoli profondamente". Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

"È una di quelle notizie che lasciano senza parole e con una tristezza profonda e cupa", sono parole del sindaco di Procida, Dino Ambrosino. "Ho davanti agli occhi le mille scene in cui lo ricordo in giro per l'isola con quello stesso atteggiamento spensierato di tutti i concittadini, con la grande confidenza e serenità di chi fa parte della comunità - ha proseguito il primo cittadino -. Memorabili i momenti in cui lui ci aiutò a ridare vita al Carcere, contribuendo a riempire di nuovo quel Palazzo di umanità. Oppure quando insieme a noi si batteva come un leone per difendere il nostro piccolo pronto soccorso". Il riferimento è al festival del cinema "Arthetica", ideato e diretto dallo stesso De Rienzo, che nei mesi scorsi ha sostenuto con convinzione la candidatura di Procida a Capitale della cultura 2022.

Si è unito al cordoglio anche il ministro della Cultura Dario Franceschini: "La notizia della morte improvvisa di Libero De Rienzo è terribile e ci lascia tutti senza parole. Perdiamo un giovane talento - ha dichiarato Franceschini -, un protagonista del cinema italiano che già aveva visto riconosciuta la sua arte con la doppia vittoria del David di Donatello nel 2002 e nel 2006. Il mondo della cultura italiana si stringe con affetto e cordoglio alla sua famiglia, ai suoi piccoli figli, alla moglie e a tutte le persone che lo hanno amato, stimato e apprezzato".