di Riccardo Jannello Imperioso in volata, poi la fama venne offuscata da vicende di doping che al ciclismo hanno portato seri guai. Ora invece è dipendente dall’alcol. Jan Ullrich era amico di Marco Pantani e aveva temuto la stessa fine. Si era dopato per resistere alla depressione e a fine carriera ha avuto una squalifica di due anni retroattiva, ma la vittoria al Tour e ai mondiali in linea e a cronometro non gli sono mai stati tolti. Il ciclista tedesco nato nella Ddr ha...

di Riccardo Jannello

Imperioso in volata, poi la fama venne offuscata da vicende di doping che al ciclismo hanno portato seri guai. Ora invece è dipendente dall’alcol. Jan Ullrich era amico di Marco Pantani e aveva temuto la stessa fine. Si era dopato per resistere alla depressione e a fine carriera ha avuto una squalifica di due anni retroattiva, ma la vittoria al Tour e ai mondiali in linea e a cronometro non gli sono mai stati tolti. Il ciclista tedesco nato nella Ddr ha compiuto venti giorni fa 48 anni, due mogli e una compagna, quattro figli. Ora che anche la terza storia sembra stia per finire male, ci ha dato giù sempre di più con l’alcol, tanto che si trova ricoverato in una clinica di Città del Messico. Appena possibile lo rimanderanno nella struttura in Svizzera dove già aveva cominciato la terapia. Ullrich ha dato in escandescenze sul volo che da Cuba lo stava riportando in Europa. Era stato a festeggiare il compleanno con la compagna cubana Elizabeth Napoles. Sulla tratta verso Città del Messico l’ennesimo litigio, con il ciclista pieno di rum e, come quando correva, impossibile da frenare. È dovuto intervenire con la forza il personale di bordo, all’atterraggio l’ex ciclista ha trovato ad attenderlo la polizia con le manette. Constatata la situazione alterata del tedesco, gli agenti l’hanno portato in clinica. Negli ultimi mesi Ullrich ha avuto diversi problemi: a Maiorca ha dovuto rispondere dell’aggressione a una minorenne. I guai con l’alcol li aveva resi pubblici nel 2018 quando era stato lasciato dalla seconda moglie e dai figli per la passione per il whisky. "La mia vita era finita", dichiarò. Poi incontrò Elizabeth. Adesso ci è ricaduto. Quella di Ullrich non è l’unica storia di dipendenza da alcol che ha colpito grandi campioni. Tiger Woods, il golfista americano numero uno di ogni tempo, fu arrestato per guida in stato di ebbrezza. Si difese dicendo che l’alcol aveva fatto reazione con i farmaci. Ma è nel calcio che ci sono le carriere più funestate. Il nordirlandese George Best ne faceva un vanto: "Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l’ho sperperato". Paul Gascoigne entra ed esce dalla riabilitazione ed è pure finito all’Isola dei Famosi. Un mito del calcio brasiliano, Garrincha, è passato dal dribblare gli avversari a non reggersi più in piedi. Un altro, Adriano, ha smesso di essere campione a 24 anni. E la storia di Diego Maradona è leggenda.