"Togliere i brevetti dei vaccini a mRNA significherebbe cancellare tutti i presupposti scientifici e tecnologici che hanno portato a questo risultato e impedirebbe lo sviluppo delle terapie a RNA messaggero, che sono invece molto promettenti per la medicina del futuro. Non solo sarebbe ingiusto ma sarebbe strategicamente sbagliato". Così commenta Luca Pani, ex direttore generale dell’Aifa, che spiega: "Lo sviluppo di vaccini contro un virus sconosciuto in meno di un anno non ha precedenti nella storia della vaccinologia. Questi vaccini sono stati tutti brevettati perché, in particolare quelli a mRNA, rappresentano il risultato di una straordinaria storia di ingegno intellettuale che non è iniziata il 10 gennaio 2020, bensì decenni prima e lontano dal clamore attuale".