Francesca Pascale
Francesca Pascale
La battaglia sul ddl Zan porta con sé strascichi inattesi. Francesca Pascale (nella foto), ex compagna di Silvio Berlusconi e ora legata alla cantante Paola Turci, dopo aver visto la "piega" che ha preso il dibattito parlamentare sulla legge, è sbottata. "Sono pronta a ‘sbattezzarmi’ – ha svelato in un’intervista a Repubblica –...

La battaglia sul ddl Zan porta con sé strascichi inattesi. Francesca Pascale (nella foto), ex compagna di Silvio Berlusconi e ora legata alla cantante Paola Turci, dopo aver visto la "piega" che ha preso il dibattito parlamentare sulla legge, è sbottata. "Sono pronta a ‘sbattezzarmi’ – ha svelato in un’intervista a Repubblica – resto credente, ma una Chiesa che discrimina gli omosessuali e che fa ingerenza politica sul ddl Zan, mi ha deluso". Militante della prima ora di Forza Italia, napoletana, battagliera sul fronte dei diritti civili, ha confidato: "Berlusconi è arrabbiato con me per la posizione sul ddl Zan e perché vado ai Pride. Mi chiede: perché? Io gli rispondo: perché ci credo. Questa volta non sono d’accordo con lui e spero cambi idea".

Ma la questione più clamorosa riguarda il gesto che è pronta a fare, a "sbattezzarsi", nonostante la posizione della Santa Sede faccia riferimento soprattutto ad una questione legata al Concordato, posizione evidenziata chiaramente in una nota diplomatica fatta arrivare direttamente al tavolo del governo.

Ma la Pascale pare non sentire questo tipo di "ragion di Stato". "L’intervento della Chiesa ha un peso importante e una parte politica lo usa strumentalmente come alibi – ha spiegato – Io ho iniziato le pratiche per ‘sbattezzarmi’. Sono credente, vorrei fosse chiaro. Ma accanto alla Chiesa apostolica, c’è un’altra parte che si divide tra omofobia e silenzio sulla pedofilia. Non mi piace una Chiesa che discrimina. Lo sbattezzo è per me un atto nei confronti di quella Chiesa che dimentica il Vangelo e fa ingerenza politica. Il Vaticano dovrebbe fare una rivoluzione, se non vuole perdere fedeli".