Dal campo di concentramento di Fossoli passarono circa cinquemila prigionieri, 2844 dei quali di origine ebraica. Con la consegna delle lettere di Bruno De Benedetti, e mentre si aprono i cantieri di restauro delle baracche ancora esistenti, la Fondazione Fossoli ha lanciato la campagna "Salva una storia", invitando a donare lettere, fotografie, diari e oggetti legati al campo di Fossoli, ma anche al dopoguerra e alla ricostruzione. Nel maggio 1947 il campo venne ‘occupato’ da don Zeno Saltini che proprio qui fondò il primo nucleo della comunità di Nomadelfia, accogliendo bimbi abbandonati e orfani.

È un luogo carico di memoria, che oggi verrà visitato da Ursula von der Leyen (nella foto), presidente della Commissione europea, e David Sassoli, presidente del Parlamento europeo: verrà commemorato l’eccidio di Cibeno del 12 luglio 1944, quando furono trucidati dalle SS 67 internati politici. Alla cerimonia parteciperanno anche Pierluigi Castagnetti, presidente Fondazione Fossoli, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione.

s. m.