La maggioranza soffre. Ha le sue spine e le sue polemiche. Specie tra Enrico Letta (foto), numero uno del Pd e Matteo Salvini, leader della Lega. Un dato che lo stesso Letta non ha nascosto nemmeno un po’ al premier Mario Draghi, in un incontro, ieri mattina, a palazzo Chigi. "Il metodo Salvini non va,...

La maggioranza soffre. Ha le sue spine e le sue polemiche. Specie tra Enrico Letta (foto), numero uno del Pd e Matteo Salvini, leader della Lega. Un dato che lo stesso Letta non ha nascosto nemmeno un po’ al premier Mario Draghi, in un incontro, ieri mattina, a palazzo Chigi. "Il metodo Salvini non va, basta stare con un piede dentro e uno fuori", è il messaggio recapitato a Draghi dal leader dem. Lo strappo della Lega sull’ultimo decreto per l’allentamento delle misure anti-Covid non era piaciuto neppure a Draghi. Il leader della Lega, peraltro, non molla la presa su vari temi: dalle misure anti-Covid, alla Rai, annunciando una proposta ad hoc del Carroccio. non manca la replica a stretto giro al leader dem. "Il ’metodo" Salvini’ è la concretezza. Noi siamo leali e propositivi, non ci occupiamo di ius soli e ci fidiamo degli italiani", sottolinea l’ex ministro dell’Interno. E la tensione, con l’arrivo dei primi decreti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, potrebbe crescere. Proprio il Pnrr è tra i temi al centro del colloquio tra Draghi e Letta. Il secondo da quando l’ex premier è alla guida del Nazareno. Giovani, lavoro e turismo sono le priorità che il Pd porta a Draghi nell’ambito del Recovery Plan.

Altro tema ’sensibile’ è la giustizia, la cui riforma è tra le più divisive in maggioranza. Già sul ddl penale, all’esame della commissione Giustizia della Camera, lo scontro sulla prescrizione è dietro l’angolo anche perché il M5s, in un emendamento, di fatto ripropone lo stesso schema dello Spazzacorrotti.