13 apr 2022

Morta Letizia Battaglia, la fotografa che raccontò la mafia e i suoi delitti

La fotoreporter palermitana aveva 87 anni. Ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali

Palermo, 13 aprile 2022 - E' morta Letizia Battaglia, la storica fotoreporter palermitana che per anni ha lavorato per il quotidiano L'Ora raccontando con i suoi scatti la guerra di mafia. Aveva 87 e, nella sua carrira professionale, ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali. Tra la fine degli anni 80 e i primi anni '90 si è occupata anche di politica. È stata consigliera comunale con i Verdi ed assessore comunale di Palermo in una delle giunte guidate dal sindaco Leoluca Orlando, che, dando l'annuncio del decesso, l'ha definita "una bandiera nel cammino di liberazione della città dal governo della mafia". Tra le sue foto più celebri quella dell'omicidio del presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, in cui si vede il fratello Sergio sorreggere il cadavere.

Letizia Battaglia, in uno scatto di alcuni anni fa (Ansa)
Letizia Battaglia, in uno scatto di alcuni anni fa (Ansa)

Il ricordo della figlia

"È stata lucida e attiva fino alla fine", ha detto la figlia Patrizia Stagnitta. "Mia madre non si fermava mai - ha aggiunto -. Malgrado le sofferenze della malattia e le difficoltà di movimento continuava ad avere tanti contatti, a partecipare a incontri anche all'estero e ad affrontare perfino lunghi viaggi. Proprio la settimana scorsa era andata a Orvieto per partecipare a un workshop. La grande voglia di vivere non le era mai passata". Sebbene negli ultimi tempi fosse costretta a usare la sedia a rotelle, "questo non le impediva di prendere un aereo e rispondere alle tante chiamate e ai tanti inviti che continuava a ricevere", ha dichiarato ancora Patrizia Stagnitta, spiegando che c'è stato un improvviso peggioramento delle condizioni. "È accaduto tutto all'improvviso tanto che non ci ha dato il tempo di capire che se ne stava andando". 

In prima linea contro la mafia

Nata a Palermo il 5 marzo del 1935, Letizia Battaglia aveva iniziato la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale L'Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna nella sua città natale e crea, con Franco Zecchin, l'agenzia 'Informazione fotografica'. Nel 1974 si ritrova a documentare l'inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per informare l'opinione pubblica e scuotere le coscienze.Il suo archivio racconta l'egemonia del clan dei Corleonesi. Sono suoi gli scatti all'hotel Zagarella che ritraggono gli esattori mafiosi Salvo insieme a Giulio Andreotti e che furono acquisiti agli atti per il processo. 

Nel 1979 è tra i fondatori del Centro di Documentazione 'Giuseppe Impastato'. Negli anni '80 crea il "laboratorio d'If", dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani. Diviene una fotografa di fama internazionale e viene insignita di numerosi premi come l'Eugene Smith e l'Eric Salomon Award. I suoi scatti raccontano soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni. Ha esposto in Italia, nei Paesi dell'Est Europa, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Nel 2017 inaugura a Palermo all'interno dei Cantieri Culturali della Zisa il Centro Internazionale di Fotografia da lei diretto, metà museo, metà scuola di fotografia e galleria. 

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