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5 ott 2021

Lepore a valanga, è subito sindaco Ma a Bologna mai così pochi al voto

Il candidato del centrosinistra vince col 62%. Nel centrodestra processo alla Lega, superata da Fd’I

5 ott 2021
valerio baroncini
Cronaca
Matteo Lepore, 41 anni, festeggia la vittoria a palazzo D’Accursio. A destra il suo predecessore Virginio Merola, 66
Matteo Lepore, 41 anni, festeggia la vittoria a palazzo D’Accursio. A destra il suo predecessore Virginio Merola, 66
Matteo Lepore, 41 anni, festeggia la vittoria a palazzo D’Accursio. A destra il suo predecessore Virginio Merola, 66
Matteo Lepore, 41 anni, festeggia la vittoria a palazzo D’Accursio. A destra il suo predecessore Virginio Merola, 66
Matteo Lepore, 41 anni, festeggia la vittoria a palazzo D’Accursio. A destra il suo predecessore Virginio Merola, 66
Matteo Lepore, 41 anni, festeggia la vittoria a palazzo D’Accursio. A destra il suo predecessore Virginio Merola, 66

di Valerio Baroncini Completo blu e mascherina rosa, due passi sulla meridiana più lunga del mondo. La prima uscita da (quasi) sindaco, Matteo Lepore la compie nella basilica di San Petronio, quando già exit poll e proiezioni parlano di "valanga" e la figlia Irma – come Irma Bandiera, la partigiana – esulta in sottofondo nelle storie di Instagram, dopo un pranzo con gli amici di una vita. Non è un caso, perché a Bologna, la città di cui sarà proclamato primo cittadino con un potentissimo 62%, si celebra la festa del patrono. Lepore non può che partire da qui, dalla chiesa voluta e pagata dai cittadini (e non dalla Chiesa) alla fine del Trecento, simbolo di bolognesità, di libertà, di autonomia, per iniziare ad amministrare quella che ha definito più volte "la città più progressista d’Italia". Il cardinale Matteo Zuppi ricorda che "chi vince, ci faccia vincere tutti". Messaggio chiarissimo. Il candidato del centrosinistra schianta dunque il civico Fabio Battistini, scelto in zona Cesarini dal centrodestra in modalità tafazziana, si ferma al 29,5% (gioisce, se così si può dire, solo Fratelli d’Italia, che con il 12,6% è la seconda forza politica sotto le Torri). Quasi due cittadini su tre al voto hanno scelto Lepore: vittoria netta, corroborata dal 6,3% della lista personale e dal ‘suo’ Pd che si conferma al 36,6%, come alle regionali che premiarono il governatore Stefano Bonaccini. Ma c’è un solo neo, pesante, su questo successo di Lepore. L’affluenza: solo un bolognese su due ha votato, è la peggior percentuale per una tornata amministrativa della storia repubblicana. Alla fine dei conti hanno votato 156.688 cittadini su poco più di trecentomila. Il conto della serva dice quindi che a Lepore ’bastano’ 83.603 voti per salire a Palazzo d’Accursio. La vera opposizione, nei prossimi cinque anni, sarà il partito degli esclusi, dei ...

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