Un dipinto di Leonardo Da Vinci, tra i più grandi geni dell’umanità
Un dipinto di Leonardo Da Vinci, tra i più grandi geni dell’umanità
VINCI (Firenze) Gianni Vinci ancora non ci crede. Una vita trascorsa in Comune a Montelupo Fiorentino a ricoprire il ruolo di geometra: 63 anni, pensionato, ha sempre nutrito un dubbio che oggi si è trasformato in una incredibile verità. Identificato come discendente del Genio fin da bambino rispondeva titubante a chi gli chiedeva se fosse stato parente di Leonardo per via del cognome. "Non avrei mai pensato che un giorno avrei potuto rispondere di sì, anche se forse c’era questa speranza in un angolino della mia mente". Eppure è successo. Anche Paolo,...

VINCI (Firenze)

Gianni Vinci ancora non ci crede. Una vita trascorsa in Comune a Montelupo Fiorentino a ricoprire il ruolo di geometra: 63 anni, pensionato, ha sempre nutrito un dubbio che oggi si è trasformato in una incredibile verità. Identificato come discendente del Genio fin da bambino rispondeva titubante a chi gli chiedeva se fosse stato parente di Leonardo per via del cognome. "Non avrei mai pensato che un giorno avrei potuto rispondere di sì, anche se forse c’era questa speranza in un angolino della mia mente". Eppure è successo. Anche Paolo, Bruno e Milko sono increduli, onorati, orgogliosi. E anche un po’ scioccati. Sono persone comuni, di età diverse, portano lo stesso cognome (non uno qualsiasi) e hanno da ieri, la stessa certezza: sono consanguinei di uno dei più grandi scienziati e artisti della storia. Si chiamano Vinci e sono 4 dei 14 toscani che da un giorno all’altro hanno scoperto di essere gli ultimi discendenti diretti in linea maschile del celebre Leonardo. Il più giovane ha appena un anno di vita, il più anziano invece è Paolo, 85 anni, ex commerciante appassionato di volo e auto sportive non a caso col pallino delle invenzioni. Pensionati, impiegati, geometri, artigiani e residenti tutti poco lontano da Vinci, sono stati identificati grazie alla ricostruzione del più ampio e completo albero genealogico della famiglia Vinci. Un risultato frutto di decenni di ricerche documentali, uno studio che ripercorre di padre in figlio ben 21 generazioni, dal capostipite Michele vissuto agli inizi del Trecento fino al giorno d’oggi, passando per ser Piero e Domenico, padre e fratellastro di Leonardo. L’articolo che riporta l’incredibile scoperta è stato pubblicato sulla rivista Human Evolution dal leonardista Alessandro Vezzosi e dalla storica Agnese Sabato: una notizia che ha fatto in poche ore il giro del mondo. "Sessant’anni fa – racconta Paolo Vinci - all’età di 25 anni, visitando il museo di Vinci, mi fu accennato che la mia famiglia discendeva da quella di Leonardo, ma tutto finì lì. È un onore oggi sapere di condividere una infinitesimale parte del suo patrimonio genetico". Bruno fa fatica a dire quello che prova. "Per fortuna ho 2 figli e 4 nipoti maschi - commenta emozionato - Proseguiranno la discendenza". Onore e orgoglio sono i primi sentimenti, "poi - confessa Milko Vinci - ci si sente piccoli e impreparati. Leonardo non è paragonabile a nessun altro uomo per capacità, ingegno, intuito e arte. Io conduco una vita piuttosto semplice. Tra tutte le cose che mi sono accadute, questa sorpresa non ha eguali". Nei prossimi mesi il loro dna sarà analizzato per contribuire alle ricerche della task force internazionale ‘The Leonardo Da Vinci dna Project’. Una vera e propria sfida a cavallo tra storia e scienza che lascia spazio ai sogni.

Ylenia Cecchetti