"Le statistiche e i rapporti delle ASL sui morsi degli animali – osserva Carla Rocchi, docente di Antropologia all’università La Sapienza di Roma e presidente dell’Ente nazionale per la protezione degli animali (Enpa) – suggeriscono che circa l’80 per cento delle ferite associate a morsi da parte di cani derivano da razze di piccola taglia, quelle considerate inoffensive, da compagnia. Ovviamente un morso da parte di un chihuahua non è paragonabile a quello di un pitbull, ma nessuno dei due attacca senza motivo. In caso di cattiva gestione dell’animale possono verificarsi comportamenti disturbanti, ma credo che la responsabilità non possa essere attribuita all’animale, quanto piuttosto alle persone che lo gestiscono". E conclude: "La maggior parte delle situazioni pericolose o fatali possono essere ricondotte a una cattiva gestione degli animali o a comportamenti umani che, anche involontariamente, scatenano reazioni di tipo aggressivo".